Lc 2, 1-7 Nascita di Gesù
Capitolo 2°
(Lc 2, 1-7) Nascita di Gesù [1] In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. [2] Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio. [3] Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. [4] Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, [5] per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. [6] Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. [7] Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo. (CCC 525) Gesù è nato nell'umiltà di una stalla, in una famiglia povera; [Lc 2,6-7] semplici pastori sono i primi testimoni dell'avvenimento. In questa povertà si manifesta la gloria del cielo [Lc 2,8-20]. La Chiesa non cessa di cantare la gloria di questa notte: La Vergine oggi dà alla luce l'Eterno e la terra offre una grotta all'Inaccessibile. Gli angeli e i pastori a lui inneggiano e i magi, guidati dalla stella, vengono ad adorarlo. Tu sei nato per noi Piccolo Bambino, Dio eterno! [Kontakion di Romano il Melode].