Lc 4, 31-37 Guarisce indemoniato a Cafarnao
(Lc 4, 31-37) Guarisce indemoniato a Cafarnao
[31] Poi discese a Cafarnao, una città della Galilea, e al sabato ammaestrava la gente. [32] Rimanevano colpiti dal suo insegnamento, perché parlava con autorità. [33] Nella sinagoga c'era un uomo con un demonio immondo e cominciò a gridare forte: [34] "Basta! Che abbiamo a che fare con te, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? So bene chi sei: il Santo di Dio!". [35] Gesù gli intimò: "Taci, esci da costui!". E il demonio, gettatolo a terra in mezzo alla gente, uscì da lui, senza fargli alcun male. [36] Tutti furono presi da paura e si dicevano l'un l'altro: "Che parola è mai questa, che comanda con autorità e potenza agli spiriti immondi ed essi se ne vanno?". [37] E si diffondeva la fama di lui in tutta la regione. (CCC 561) “Tutta la vita di Cristo fu un insegnamento continuo: i suoi silenzi, i suoi miracoli, i suoi gesti, la sua preghiera, il suo amore per l'uomo, la sua predilezione per i piccoli e per i poveri, l'accettazione del sacrificio totale sulla croce per la Redenzione del mondo, la sua Risurrezione sono l'attuazione della sua Parola e il compimento della Rivelazione” [Giovanni Paolo II, Esort. ap. Catechesi tradendae, 9]. (CCC 550) La venuta del Regno di Dio è la sconfitta del regno di Satana: [Mt 12,26] “Se io scaccio i demoni per virtù dello Spirito di Dio, è certo giunto fra voi il Regno di Dio” (Mt 12,28). Gli esorcismi di Gesù liberano alcuni uomini dal tormento dei demoni [Lc 8,26-39]. Anticipano la grande vittoria di Gesù sul “principe di questo mondo” (Gv 12,31). Il Regno di Dio sarà definitiva mente stabilito per mezzo della croce di Cristo: “Regnavit a ligno Deus” (Dio regnò dalla croce) [Inno “Vexilla Regis”]. (CCC 447) Gesù stesso attribuisce a sé, in maniera velata, tale titolo [Signore] allorché discute con i farisei sul senso del Salmo 110, [Mt 22,41-46; At 2,34-36; Eb 1,13] ma anche in modo esplicito rivolgendosi ai suoi Apostoli [Gv 13,13]. Durante la sua vita pubblica i suoi gesti di potenza sulla natura, sulle malattie, sui demoni, sulla morte e sul peccato, manifestavano la sua sovranità divina.