Lc 5, 36-39 Il nuovo e il vecchio
(Lc 5, 36-39) Il nuovo e il vecchio
[36] Diceva loro anche una parabola: "Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per attaccarlo a un vestito vecchio; altrimenti egli strappa il nuovo, e la toppa presa dal nuovo non si adatta al vecchio. [37] E nessuno mette vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spacca gli otri, si versa fuori e gli otri vanno perduti. [38] Il vino nuovo bisogna metterlo in otri nuovi. [39] Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché dice: Il vecchio è buono!". (CCC 1999) La grazia di Cristo è il dono gratuito che Dio ci fa della sua vita, infusa nella nostra anima dallo Spirito Santo per guarirla dal peccato e santificarla. E' la grazia santificante o deificante, ricevuta nel Battesimo. Essa è in noi la sorgente dell'opera di santificazione: [Gv 4,14; 7,38-39] “Quindi se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le cose vecchie sono passate, ecco ne sono nate di nuove. Tutto questo però viene da Dio, che ci ha riconciliati con sé mediante Cristo” (2Cor 5,17-18). (CCC 670) Dopo l'Ascensione, il disegno di Dio è entrato nel suo compimento. Noi siamo già nell'“ultima ora” (Gv 2,18) [1Pt 4,7]. “Già dunque è arrivata a noi l'ultima fase dei tempi e la rinnovazione del mondo è stata irrevocabilmente fissata e in un certo modo è realmente anticipata in questo mondo; difatti la Chiesa già sulla terra è adornata di una santità vera, anche se imperfetta” [Lumen gentium, 48]. Il Regno di Cristo manifesta già la sua presenza attraverso i segni miracolosi [Mc 16,17-18] che ne accompagnano l'annunzio da parte della Chiesa [Mc 16,20]. (CCC 853) Ma “anche in questo nostro tempo sa bene la Chiesa quanto distanti siano tra loro il messaggio ch'essa reca e l'umana debolezza di coloro cui è affidato il Vangelo” [Gaudium et spes, 43]. Solo applicandosi incessantemente “alla penitenza e al rinnovamento” [Lumen gentium, 8; 15] e “camminando per l'angusta via della croce”, [Ad gentes, 1] il Popolo di Dio può estendere il regno di Cristo [Giovanni Paolo II, Lett. enc. Redemptoris missio, 12-20]. Infatti, “come Cristo ha compiuto la sua opera di Redenzione attraverso la povertà e le persecuzioni, così pure la Chiesa è chiamata a prendere la stessa via per comunicare agli uomini i frutti della salvezza” [Lumen gentium, 8].