Lc 7, 24-28 Gesù parla di Giovanni Battista
(Lc 7, 24-28) Gesù parla di Giovanni Battista
[24] Quando gli inviati di Giovanni furono partiti, Gesù cominciò a dire alla folla riguardo a Giovanni: "Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna agitata dal vento? [25] E allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo avvolto in morbide vesti? Coloro che portano vesti sontuose e vivono nella lussuria stanno nei palazzi dei re. [26] Allora, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, vi dico, e più che un profeta. [27] Egli è colui del quale sta scritto: Ecco io mando davanti a te il mio messaggero, egli preparerà la via davanti a te. [28] Io vi dico, tra i nati di donna non c'è nessuno più grande di Giovanni, e il più piccolo nel regno di Dio è più grande di lui. (CCC 523) San Giovanni Battista è l'immediato precursore del Signore, [At 13,24] mandato a preparargli la via [Mt 3,3]. “Profeta dell'Altissimo” (Lc 1,76), di tutti i profeti è il più grande [Lc 7,26] e l'ultimo; [Mt 11,13] egli inaugura il Vangelo; [At 1,22; Lc 16,16] saluta la venuta di Cristo fin dal seno di sua madre [Lc 1,41] e trova la sua gioia nell'essere “l'amico dello sposo” (Gv 3,29), che designa come “l'Agnello di Dio... che toglie il peccato del mondo” (Gv 1,29). Precedendo Gesù “con lo spirito e la forza di Elia” (Lc 1,17), gli rende testimonianza con la sua predicazione, il suo battesimo di conversione ed infine con il suo martirio [Mc 6,17-29]. (CCC 524) La Chiesa, celebrando ogni anno la Liturgia dell'Avvento, attualizza questa attesa del Messia: mettendosi in comunione con la lunga preparazione della prima venuta del Salvatore, i fedeli ravvivano l'ardente desiderio della sua seconda venuta [Ap 22,17]. Con la celebrazione della nascita e del martirio del Precursore, la Chiesa si unisce al suo desiderio: “egli deve crescere e io invece diminuire” (Gv 3,30). (CCC 717) “Venne un uomo mandato da Dio e il suo nome era Giovanni” (Gv 1,6). Giovanni è “pieno di Spirito Santo fin dal seno di sua madre” (Lc 1,15; 1,41) per opera dello stesso Cristo che la Vergine Maria aveva da poco concepito per opera dello Spirito Santo. La “visitazione” di Maria ad Elisabetta diventa così visita di Dio al suo popolo [Lc 1,68]. (CCC 718) Giovanni è “quell'Elia che deve venire” (Mt 17,10-13); il fuoco dello Spirito abita in lui e lo fa “correre avanti” [come “precursore”] al Signore che viene. In Giovanni il Precursore, lo Spirito Santo termina di “preparare al Signore un popolo ben disposto” (Lc 1,17). (CCC 719) Giovanni è “più che un profeta” (Lc 7,26). In lui lo Spirito Santo termina di “parlare per mezzo dei profeti”. Giovanni chiude il ciclo dei profeti inaugurato da Elia [Mt 11,13-14]. Egli annunzia che la Consolazione di Israele è prossima; è la “voce” del Consolatore che viene (Gv 1,23) [Is 40,1-3]. Come farà lo Spirito di verità, egli viene “come testimone per rendere testimonianza alla Luce” (Gv 1,7) [Gv 15,26; 5,33]. In Giovanni, lo Spirito compie così le indagini dei profeti e il desiderio degli angeli: [1Pt 1,10-12] “L'uomo sul quale vedrai scendere e rimanere lo Spirito è colui che battezza in Spirito Santo. E io ho visto e ho reso testimonianza che questi è il Figlio di Dio… Ecco l'Agnello di Dio” (Gv 1,33-36).