Lc 8, 1-3 Le donne che seguono Gesù
Capitolo 8°
(Lc 8, 1-3) Le donne che seguono Gesù[1] In seguito egli se ne andava per le città e i villaggi, predicando e annunziando la buona novella del regno di Dio. [2] C'erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria di Màgdala, dalla quale erano usciti sette demòni, [3] Giovanna, moglie di Cusa, amministratore di Erode, Susanna e molte altre, che li assistevano con i loro beni. (CCC 64) Attraverso i profeti, Dio forma il suo Popolo nella speranza della salvezza, nell'attesa di una Alleanza nuova ed eterna destinata a tutti gli uomini [Is 2,2-4] e che sarà inscritta nei cuori [Ger 31,31-34; Eb 10,16]. I profeti annunziano una radicale redenzione del Popolo di Dio, la purificazione da tutte le sue infedeltà, [Ez 36] una salvezza che includerà tutte le nazioni [Is 49,5-6; Is 53,11]. Saranno soprattutto i poveri e gli umili del Signore [Sof 2,3] che porteranno questa speranza. Le donne sante come Sara, Rebecca, Rachele, Miryam, Debora, Anna, Giuditta ed Ester hanno conservato viva la speranza della salvezza d'Israele. Maria ne è l'immagine più luminosa [Lc 1,38]. (CCC 489) Nel corso dell'Antica Alleanza, la missione di Maria è stata preparata da quella di sante donne. All'inizio c'è Eva: malgrado la sua disobbedienza, ella riceve la promessa di una discendenza che sarà vittoriosa sul Maligno, [Gen 3,15] e quella d'essere la madre di tutti i viventi [Gen 3,20]. In forza di questa promessa, Sara concepisce un figlio nonostante la sua vecchiaia [Gen 18,10-14; 21,1-2]. Contro ogni umana attesa, Dio sceglie ciò che era ritenuto impotente e debole [1Cor 1,27] per mostrare la sua fedeltà alla promessa: Anna, la madre di Samuele, [1Sam, 1] Debora, Rut, Giuditta e Ester, e molte altre donne. Maria “primeggia tra gli umili e i poveri del Signore, i quali con fiducia attendono e ricevono da lui la salvezza… Con lei, la eccelsa figlia di Sion, dopo la lunga attesa della Promessa, si compiono i tempi e si instaura la nuova economia” [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 55]. (CCC 641) Maria di Magdala e le pie donne che andavano a completare l'imbalsamazione del Corpo di Gesù, [Mc 16,1; Lc 24,1] sepolto in fretta la sera del Venerdì Santo a causa del sopraggiungere del Sabato, [Gv 19,31; 19,42] sono state le prime ad incontrare il Risorto [Mt 28,9-10; Gv 20,11-18]. Le donne furono così le prime messaggere della Risurrezione di Cristo per gli stessi Apostoli [Lc 24,9-10]. A loro Gesù appare in seguito: prima a Pietro, poi ai Dodici [1Cor 15,5]. Pietro, chiamato a confermare la fede dei suoi fratelli, [Lc 22,31-32] vede dunque il Risorto prima di loro ed è sulla sua testimonianza che la comunità esclama: “Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone” (Lc 24,34). (CCC 965) Dopo l’Ascensione del suo Figlio, Maria «con le sue preghiere aiutò le primizie della Chiesa». Riunita con gli Apostoli e alcune donne, «anche Maria implorava con le sue preghiere il dono dello Spirito, che l’aveva già presa sotto la sua ombra nell’Annunciazione».