Mc 10, 13-16 Gesù e i bambini

(Mc 10, 13-16) Gesù e i bambini
[13] Gli presentavano dei bambini perché li accarezzasse, ma i discepoli li sgridavano. [14] Gesù, al vedere questo, s'indignò e disse loro: "Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite, perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio. [15] In verità vi dico: Chi non accoglie il regno di Dio come un bambino, non entrerà in esso". [16] E prendendoli fra le braccia e ponendo le mani sopra di loro li benediceva. (CCC 526) “Diventare come i bambini” in rapporto a Dio è la condizione per entrare nel Regno; [Mt 18,3-4] per questo ci si deve abbassare, [Mt 23,12] si deve diventare piccoli; anzi, bisogna “rinascere dall'alto” (Gv 3,7), essere generati da Dio [Gv 1,13] per “diventare figli di Dio” (Gv 1,12). (CCC 1244) Divenuto figlio di Dio, rivestito dell'abito nuziale, il neofita è ammesso “al banchetto delle nozze dell'Agnello” e riceve il nutrimento della vita nuova, il Corpo e il Sangue di Cristo. Le Chiese orientali conservano una viva coscienza dell'unità dell'iniziazione cristiana amministrando la santa Comunione a tutti i neo-battezzati e confermati, anche ai bambini piccoli, ricordando la parola del Signore: “Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite” (Mc 10,14). La Chiesa latina, che permette l'accesso alla santa Comunione solo a coloro che hanno raggiunto l'uso di ragione, mette in luce che il Battesimo introduce all'Eucaristia accostando all'altare il bambino neo-battezzato per la preghiera del Padre nostro. (CCC 1261) Quanto ai bambini morti senza Battesimo, la Chiesa non può che affidarli alla misericordia di Dio, come appunto fa nel rito dei funerali per loro. Infatti, la grande misericordia di Dio che vuole salvi tutti gli uomini [1Tm 2,4] e la tenerezza di Gesù verso i bambini, che gli ha fatto dire: “Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite” (Mc 10,14), ci consentono di sperare che vi sia una via di salvezza per i bambini morti senza Battesimo. Tanto più pressante è perciò l'invito della Chiesa a non impedire che i bambini vengano a Cristo mediante il dono del santo Battesimo.

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