Mc 15, 16-20 Gesù incoronato di spine
(Mc 15, 16-20) Gesù incoronato di spine
[16] Allora i soldati lo condussero dentro il cortile, cioè nel pretorio, e convocarono tutta la coorte. [17] Lo rivestirono di porpora e, dopo aver intrecciato una corona di spine, gliela misero sul capo. [18] Cominciarono poi a salutarlo: "Salve, re dei Giudei!". [19] E gli percuotevano il capo con una canna, gli sputavano addosso e, piegando le ginocchia, si prostravano a lui. [20] Dopo averlo schernito, lo spogliarono della porpora e gli rimisero le sue vesti, poi lo condussero fuori per crocifiggerlo. (CCC 672) Prima dell'Ascensione Cristo ha affermato che non era ancora il momento del costituirsi glorioso del Regno messianico atteso da Israele, [At 1,6-7] Regno che doveva portare a tutti gli uomini, secondo i profeti, [Is 11,1-9] l'ordine definitivo della giustizia, dell'amore e della pace. Il tempo presente è, secondo il Signore, il tempo dello Spirito e della testimonianza, [At 1,8] ma anche un tempo ancora segnato dalla “necessità” (1Cor 7,26) e dalla prova del male, [Ef 5,16] che non risparmia la Chiesa [1Pt 4,17] e inaugura i combattimenti degli ultimi tempi [1Gv 2,18; 4,3; 1Tm 4,1]. È un tempo di attesa e di vigilanza [Mt 25,1-13; Mc 13,33-37]. (CCC 671) Già presente nella sua Chiesa, il Regno di Cristo non è tuttavia ancora compiuto “con potenza e gloria grande” (Lc 21,27) [Mt 25,31] mediante la venuta del Re sulla terra. Questo Regno è ancora insidiato dalle potenze inique, [2Ts 2,7] anche se esse sono già state vinte radicalmente dalla Pasqua di Cristo. Fino al momento in cui tutto sarà a lui sottomesso, [1Cor 15,28] “fino a che non vi saranno i nuovi cieli e la terra nuova, nei quali la giustizia ha la sua dimora, la Chiesa pellegrinante, nei suoi sacramenti e nelle sue istituzioni, che appartengono all'età presente, porta la figura fugace di questo mondo, e vive tra le creature, le quali sono in gemito e nel travaglio del parto sino ad ora e attendono la manifestazione dei figli di Dio” [Lumen gentium, 48]. Per questa ragione i cristiani pregano, soprattutto nell'Eucaristia [1Cor 11,26] per affrettare il ritorno di Cristo [2Pt 3,11-12] dicendogli: “Vieni, Signore” (1Cor 16,22; Ap 22,17; 22,20).