Mc 9, 33-37 Chi è il più grande?

(Mc 9, 33-37) Chi è il più grande?
[33] Giunsero intanto a Cafarnao. E quando fu in casa, chiese loro: "Di che cosa stavate discutendo lungo la via?". [34] Ed essi tacevano. Per la via infatti avevano discusso tra loro chi fosse il più grande. [35] Allora, sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: "Se uno vuol essere il primo, sia l'ultimo di tutti e il servo di tutti". [36] E, preso un bambino, lo pose in mezzo e abbracciandolo disse loro: [37] "Chi accoglie uno di questi bambini nel mio nome, accoglie me; chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato". (CCC 2235) Coloro che sono rivestiti d'autorità, la devono esercitare come un servizio. “Colui che vorrà diventare grande tra voi, si farà vostro servo” (Mt 20,26). L'esercizio di un'autorità è moralmente delimitato dalla sua origine divina, dalla sua natura ragionevole e dal suo oggetto specifico. Nessuno può comandare o istituire ciò che è contrario alla dignità delle persone e alla legge naturale. (CCC 786) Il Popolo di Dio partecipa infine alla funzione regale di Cristo. Cristo esercita la sua regalità attirando a sé tutti gli uomini mediante la sua Morte e la sua Risurrezione [Gv 12,32]. Cristo, Re e Signore dell'universo, si è fatto il servo di tutti, non essendo “venuto per essere servito, ma per servire e dare la sua vita in riscatto per molti” (Mt 20,28). Per il cristiano “regnare” è “servire” Cristo, [Lumen gentium, 36] soprattutto “nei poveri e nei sofferenti”, nei quali la Chiesa riconosce “l'immagine del suo Fondatore, povero e sofferente” [Lumen gentium, 8]. Il Popolo di Dio realizza la sua “dignità regale” vivendo conformemente a questa vocazione di servire con Cristo.

Post più popolari