mercoledì 5 settembre 2012

Gaudium et spes n. 36 e commento CCC



36. La legittima autonomia delle realtà terrene.

Non temere i legami tra attività umana e religione

[n. 36a]  Molti nostri contemporanei, però, sembrano temere che, se si fanno troppo stretti i legami tra attività umana e religione, venga impedita l'autonomia degli uomini, delle società, delle scienze.
(CCC 1743) Dio “lasciò” l'uomo “in balia del suo proprio volere” (Sir 15,14), perché potesse aderire al suo Creatore liberamente e così giungere alla beata perfezione [Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et spes, 17]. (CCC 1744) La libertà è il potere di agire o di non agire e di porre così da se stessi azioni libere. Essa raggiunge la perfezione del suo atto quando è ordinata a Dio, Bene supremo. (CCC 1745) La libertà caratterizza gli atti propriamente umani. Rende l'essere umano responsabile delle azioni che volontariamente compie. Il suo agire libero gli appartiene in proprio. (CCC 1746) L'imputabilità e la responsabilità di una azione posson essere sminuite o annullate dall'ignoranza, dalla violenza, dal timore e da altri fattori psichici o sociali. 

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