martedì 5 gennaio 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 221 – Parte II.



YOUCAT Domanda n. 221 – Parte II. In che modo la comunione mi trasforma?


(Risposta Youcat - ripetizione) Ogni Comunione mi unisce sempre più profondamente a Cristo, fa di me un membro vivente del corpo di Cristo, rinnova le grazie che ho ricevuto con il battesimo e con la Confermazione e mi rende più forte nella lotta contro il peccato.    

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1392) Ciò che l'alimento materiale produce nella nostra vita fisica, la Comunione lo realizza in modo mirabile nella nostra vita spirituale. La Comunione alla Carne del Cristo risorto, “vivificata dallo Spirito Santo e vivificante” [Conc. Ecum. Vat. II, Presbyterorum ordinis, 5], conserva, accresce e rinnova la vita di grazia ricevuta nel Battesimo. La crescita della vita cristiana richiede di essere alimentata dalla Comunione eucaristica, pane del nostro pellegrinaggio, fino al momento della morte, quando ci sarà dato come viatico.

Per meditare

(Commento CCC) (CCC 1393) La Comunione ci separa dal peccato. Il Corpo di Cristo che riceviamo nella Comunione è “dato per noi”, e il Sangue che beviamo, è “sparso per molti in remissione dei peccati”. Perciò l'Eucaristia non può unirci a Cristo senza purificarci, nello stesso tempo, dai peccati commessi e preservarci da quelli futuri: “Ogni volta che lo riceviamo, annunziamo la morte del Signore” [1Cor 11,26]. Se annunziamo la morte, annunziamo la remissione dei peccati. Se, ogni volta che il suo Sangue viene sparso, viene sparso per la remissione dei peccati, devo riceverlo sempre, perché sempre mi rimetta i peccati. Io che pecco sempre, devo sempre disporre della medicina [Sant'Ambrogio, De sacramentis, 4, 28: PL 16, 446]. (Continua)

(Continua la domanda: In che modo la comunione mi trasforma?)