martedì 9 febbraio 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 239 – Parte II.



YOUCAT Domanda n. - 239 Parte II. Quali sono gli effetti positivi della confessione?


(Risposta Youcat - ripetizione) La confessione riconcilia il peccatore con Dio e con la Chiesa.    

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1469) Questo sacramento ci riconcilia con la Chiesa. Il peccato incrina o infrange la comunione fraterna. Il sacramento della Penitenza la ripara o la restaura. In questo senso, non guarisce soltanto colui che viene ristabilito nella comunione ecclesiale, ma ha pure un effetto vivificante sulla vita della Chiesa che ha sofferto a causa del peccato di uno dei suoi membri [1Cor 12,26]. Ristabilito o rinsaldato nella comunione dei santi, il peccatore viene fortificato dallo scambio dei beni spirituali tra tutte le membra vive del corpo di Cristo, siano esse ancora nella condizione di pellegrini o siano già nella patria celeste [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 48-50]. “Bisogna aggiungere che tale riconciliazione con Dio ha come conseguenza, per così dire, altre riconciliazioni, che rimediano ad altrettante rotture, causate dal peccato: il penitente perdonato si riconcilia con se stesso nel fondo più intimo del proprio essere, in cui ricupera la propria verità interiore; si riconcilia con i fratelli, da lui in qualche modo offesi e lesi; si riconcilia con la Chiesa, si riconcilia con tutto il creato [Giovanni Paolo II, Esort. ap. Reconciliatio et paenitentia, 31].

Per meditare

(Commento Youcat) L'istante seguente all'assoluzione è come la doccia dopo lo sport, come l'aria fresca dopo un temporale estivo, come il risveglio in una splendente mattinata estiva, come l'assenza di peso di un sommozzatore... Nella parola «riconciliazione» (che è come essere un figlio riaccolto e nuovamente amato) è contenuto tutto questo: siamo di nuovo d'accordo con Dio.

(Commento CCC) (CCC 1496) Gli effetti spirituali del sacramento della Penitenza sono: - la riconciliazione con Dio mediante la quale il penitente ricupera la grazia; - la riconciliazione con la Chiesa; - la remissione della pena eterna meritata a causa dei peccati mortali; - la remissione, almeno in parte, delle pene temporali, conseguenze del peccato; - la pace e la serenità della coscienza, e la consolazione spirituale; - l'accrescimento delle forze spirituali per il combattimento cristiano. (Fine)

(Prossima domanda: Come si interpretava la «malattia» nell'Antico Testamento?)