sabato 19 marzo 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 260



YOUCAT Domanda n. 260 – Parte I. Perché Dio ha fatto l'uomo e la donna l'uno per l'altra?


(Risposta Youcat) Dio ha fatto l'uomo e la donna l'uno per l'altra perché «non siano più due, ma una sola cosa» (Mt 18, 6): a questo modo essi devono vivere l'amore, essere fecondi e diventare per se stessi segno di Dio, che non è altro che amore sovrabbondante.    

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1600) Spetta ai Vescovi conferire il sacramento dell'Ordine nei tre gradi. (CCC 1601) “Il patto matrimoniale con cui l'uomo e la donna stabiliscono tra loro la comunità di tutta la vita, per sua natura ordinata al bene dei coniugi e alla procreazione e educazione della prole, tra i battezzati è stato elevato da Cristo Signore alla dignità di sacramento” [CIC canone 1055, § 1]. (CCC 1602) La Sacra Scrittura si apre con la creazione dell'uomo e della donna ad immagine e somiglianza di Dio [Gen 1,26-27] e si chiude con la visione delle “nozze dell'Agnello” (Ap 19,7.9). Da un capo all'altro la Scrittura parla del Matrimonio e del suo mistero, della sua istituzione e del senso che Dio gli ha dato, della sua origine e del suo fine, delle sue diverse realizzazioni lungo tutta la storia della salvezza, delle sue difficoltà derivate dal peccato e del suo rinnovamento “nel Signore” (1Cor 7,39), nella Nuova Alleanza di Cristo e della Chiesa [Ef 5,31-32].

Per meditare

(Commento CCC) (CCC 1603) “L'intima comunione di vita e di amore coniugale, fondata dal Creatore e strutturata con leggi proprie, è stabilita dal patto coniugale […]. Dio stesso è l'autore del matrimonio” [Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et spes, 48]. La vocazione al matrimonio è iscritta nella natura stessa dell'uomo e della donna, quali sono usciti dalla mano del Creatore. Il matrimonio non è un'istituzione puramente umana, malgrado i numerosi mutamenti che ha potuto subire nel corso dei secoli, nelle varie culture, strutture sociali e attitudini spirituali. Queste diversità non devono far dimenticare i tratti comuni e permanenti. Sebbene la dignità di questa istituzione non traspaia ovunque con la stessa chiarezza [Gaudium et spes, 47], esiste tuttavia in tutte le culture un certo senso della grandezza dell'unione matrimoniale. “La salvezza della persona e della società umana e cristiana è strettamente connessa con una felice situazione della comunità coniugale e familiare” [Gaudium et spes, 47].

(Continua la domanda: Perché Dio ha fatto l'uomo e la donna l'uno per l'altra?)

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