domenica 10 aprile 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 267



YOUCAT Domanda n. 267 – Parte III. Che cosa bisogna fare quando un cattolico desidera sposarsi con un cristiano non cattolico?


(Risposta Youcat – ripetizione) Bisogna richiedere un'autorizzazione ecclesiastica per il matrimonio; un matrimonio misto dal punto di vista confessionale richiede ad entrambi i coniugi una fedeltà particolare a Cristo affinché lo scandalo non ancora eliminato della divisione della cristianità non prosegua in piccolo nella coppia e non conduca all'abbandono della pratica della fede.    

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1636) In molte regioni, grazie al dialogo ecumenico, le comunità cristiane interessate hanno potuto organizzare una pastorale comune per i matrimoni misti. Suo compito è di aiutare queste coppie a vivere la loro situazione particolare alla luce della fede. Essa deve anche aiutarle a superare le tensioni fra gli obblighi dei coniugi l'uno nei confronti dell'altro e verso le loro comunità ecclesiali. Deve incoraggiare lo sviluppo di ciò che è loro comune nella fede, e il rispetto di ciò che li separa.   

Per meditare

(Commento CCC) (CCC 1637) Nei matrimoni con disparità di culto lo sposo cattolico ha un compito particolare: infatti “il marito non credente viene reso santo dalla moglie credente e la moglie non credente viene resa santa dal marito credente” (1Cor 7,14). E' una grande gioia per il coniuge cristiano e per la Chiesa se questa “santificazione” conduce alla libera conversione dell'altro coniuge alla fede cristiana [1Cor 7,16]. L'amore coniugale sincero, la pratica umile e paziente delle virtù familiari e la preghiera perseverante possono preparare il coniuge non credente ad accogliere la grazia della conversione.        

(Prossima domanda: Un cristiano cattolico può sposare una persona appartenente ad un'altra religione?)