domenica 22 maggio 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 291



YOUCAT Domanda n. 291 - Parte II. Come fa un uomo a capire se le sue azioni sono buone o cattive?


(Risposta Youcat – ripetizione) L'uomo è in grado di discernere le cattive azioni da quelle buone perché possiede la ragione ed una coscienza che gli permettono di giudicare chiaramente.

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1752 a) Di fronte all'oggetto, l'intenzione si pone dalla parte del soggetto che agisce. Per il fatto che sta alla sorgente volontaria dell'azione e la determina attraverso il fine, l'intenzione è un elemento essenziale per la qualificazione morale dell'azione. Il fine è il termine primo dell'intenzione e designa lo scopo perseguito nell'azione. L'intenzione è un movimento della volontà verso il fine; riguarda il termine dell'agire. E' l'orientamento al bene che ci si aspetta dall'azione intrapresa. Non si limita ad indirizzare le nostre singole azioni, ma può ordinare molteplici azioni verso un medesimo scopo; può orientare l'intera vita verso il fine ultimo. Per esempio, un servizio reso ha come scopo di aiutare il prossimo, ma, al tempo stesso, può essere ispirato dall'amore di Dio come fine ultimo di tutte le nostre azioni.    

Per meditare

(Commento Youcat) I criteri che seguono aiutano nel distinguere le azioni buone da quelle cattive. Essi sono: 1. Quello che faccio deve essere buono, un buon proposito che rimane lettera morta non basta: una rapina in banca è sempre cattiva, anche se la compio con la buona intenzione di donare il denaro ai poveri; 2. Anche se quello che faccio è veramente buono, la cattiva intenzione con cui faccio il bene rende cattiva tutta quanta l'azione. Quando accompagno a casa una signora anziana e la aiuto nelle faccende di casa, compio una buona azione; ma se lo faccio per preparare un furto in casa di quella signora, la cosa rende malvagia tutta l'operazione. 3. Le circostanze nelle quali si agisce possono ridurre la responsabilità dell'individuo, ma nulla tolgono alla bontà o alla malvagità dell'azione. Picchiare la mamma è sempre male, anche se quella mamma aveva un tempo dato troppo poco amore al suo bambino.        

(Commento CCC) (CCC 1752 b) Una medesima azione può anche essere ispirata da diverse intenzioni; così, per esempio, si può rendere un servizio per procurarsi un favore o per trarne motivo di vanto. (CCC 1757) L'oggetto, l'intenzione e le circostanze costituiscono le tre “fonti” della moralità degli atti umani.   

(Continua la domanda: Come fa un uomo a capire se le sue azioni sono buone o cattive?)

Nessun commento: