domenica 5 giugno 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 295



YOUCAT Domanda n. 295 - Parte VII. Che cos'è la coscienza?


(Risposta Youcat – ripetizione) La coscienza è la voce interiore di un uomo che lo spinge incondizionatamente a fare il bene e ad evitare incondizionatamente il male; al tempo stesso è la capacità di discernere l'uno dall'altro, ed è il luogo in cui Dio parla all'uomo.

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1792) All'origine delle deviazioni del giudizio nella condotta morale possono esserci la non conoscenza di Cristo e del suo Vangelo, i cattivi esempi dati dagli altri, la schiavitù delle passioni, la pretesa ad una malintesa autonomia della coscienza, il rifiuto dell'autorità della Chiesa e del suo insegnamento, la mancanza di conversione e di carità.  (CCC 1793) Se - al contrario - l'ignoranza è invincibile, o il giudizio erroneo è senza responsabilità da parte del soggetto morale, il male commesso dalla persona non può esserle imputato. Nondimento resta un male, una privazione, un disordine. E' quindi necessario adoperarsi per correggere la coscienza morale dai suoi errori. 

Per meditare

(Commento Youcat) La coscienza è spesso paragonata ad una voce interiore con la quale Dio stesso si mostra nell'intimo dell'uomo; è Dio che si manifesta nella coscienza. L'espressione: «In coscienza, non me la sento di fare questo», si traduce per un cristiano: «Non posso compiere questo al cospetto del mio Dio». Per fedeltà alla loro coscienza molti uomini sono finiti in carcere e fin sul patibolo.     

(Commento CCC) (CCC 1794) La coscienza buona e pura è illuminata dalla fede sincera. Infatti la carità “sgorga”, ad un tempo, “da un cuore puro, da una buona coscienza e da una fede sincera” (1Tm 1,5; 3,9; 2Tm 1,3; 1Pt 3,21; At 24,16): “Quanto più prevale la coscienza retta, tanto più le persone e i gruppi sociali si allontanano dal cieco arbitrio e si sforzano di conformarsi alle norme oggettive della moralità” [Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et spes, 16].

(Prossima domanda: È lecito costringere qualcuno a fare qualcosa contro coscienza?)