venerdì 10 giugno 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 297



YOUCAT Domanda n. - 297 Parte III. Si può plasmare la propria coscienza?


(Risposta Youcat – ripetizione) Sì, e bisogna addirittura farlo. La coscienza, che è innata in ogni uomo dotato di ragione, può essere guidata in maniera errata e addirittura resa insensibile; per questo la coscienza deve costantemente essere plasmata alfine di ricavarne uno strumento sempre migliore per un corretto agire.

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1785) Nella formazione della coscienza la Parola di Dio è la luce sul nostro cammino; la dobbiamo assimilare nella fede e nella preghiera e mettere in pratica. Dobbiamo anche esaminare la nostra coscienza rapportandoci alla croce del Signore. Siamo sorretti dai doni dello Spirito Santo, aiutati della testimonianza o dai consigli altrui, e guidati dall'insegnamento certo della Chiesa [Conc. Ecum. Vat. II, Dignitatis humanae, 14].

Per meditare

(Commento Youcat) La prima scuola della coscienza è l'autocritica, poiché noi uomini siamo inclini a emettere giudizi a nostro vantaggio; la seconda scuola della coscienza consiste nel fare riferimento alle buone azioni degli altri. Una corretta formazione della coscienza guida alla libertà di compiere il bene che si è riconosciuto come tale. Con l'aiuto dello Spirito Santo e della Scrittura, la Chiesa, nella sua lunga storia, ha accumulato un grande patrimonio di sapere in fatto di agire corretto; è parte integrante della sua missione il compito di insegnare agli uomini e di dare loro delle indicazioni.     

(Commento CCC) (CCC 1799) Messa di fronte ad una scelta morale, la coscienza può dare sia un retto giudizio in accordo con la ragione e con la legge divina, sia, all'opposto, un giudizio erroneo che se ne discosta. (CCC 1787) L'uomo talvolta si trova ad affrontare situazioni che rendono incerto il giudizio morale e difficile la decisione. Egli deve sempre ricercare ciò che è giusto e buono e discernere la volontà di Dio espressa nella Legge divina. 

(Prossima domanda: Chi agisce male, ma in buona coscienza, è colpevole di fronte a Dio?)