lunedì 24 ottobre 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 340



YOUCAT Domanda n. 340 - Qual è il rapporto fra la grazia di Dio e la nostra libertà?


(Risposta Youcat) La grazia di Dio viene liberamente incontro all'uomo, lo cerca e lo richiede in tutta la sua libertà. La grazia non opera costrizione, e l'amore di Dio desidera la nostra libera adesione.      

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 2001) La preparazione dell'uomo ad accogliere la grazia è già un'opera della grazia. Questa è necessaria per suscitare e sostenere la nostra collaborazione alla giustificazione mediante la fede, e alla santificazione mediante la carità. Dio porta a compimento in noi quello che ha incominciato: “Egli infatti incomincia facendo in modo, con il suo intervento, che noi vogliamo; egli porta a compimento, cooperando con i moti della nostra volontà già convertita” [Sant'Agostino, De gratia et libero arbitrio, 17, 33: PL 44, 901]: “Operiamo certamente anche noi, ma operiamo cooperando con Dio che opera prevenendoci con la sua misericordia. Ci previene però per guarirci e anche ci seguirà perché da santi diventiamo pure vigorosi, ci previene per chiamarci e ci seguirà per glorificarci, ci previene perché viviamo piamente e ci seguirà perché viviamo con lui eternamente, essendo certo che senza di lui non possiamo far nulla [Sant'Agostino, De natura et gratia, 31, 35: PL 44, 264].   

Per meditare

(Commento Youcat) All'iniziativa della grazia si può anche rispondere in maniera negativa; la grazia tuttavia non è qualcosa di esterno o di estraneo all'uomo; la grazia è ciò a cui l'uomo aspira nella sua più profonda libertà. Con la sua grazia, Dio precede La libera risposta dell'uomo.   

(Commento CCC) (CCC 2002) La libera iniziativa di Dio richiede la libera risposta dell'uomo; infatti Dio ha creato l'uomo a propria immagine, dandogli, con la libertà, il potere di conoscerlo e di amarlo. L'anima può entrare solo liberamente nella comunione dell'amore. Dio tocca immediatamente e muove direttamente il cuore dell'uomo. Egli ha posto nell'uomo un'aspirazione alla verità e al bene che soltanto lui può soddisfare. Le promesse della “vita eterna” rispondono, al di là di ogni speranza, a tale aspirazione: “Il riposo che prendesti al settimo giorno, dopo aver compiuto le tue opere molto buone, sebbene le avessi fatte senza fatica, è una predizione che ci fa l'oracolo del tuo Libro: noi pure, compiute le nostre opere buone assai, certamente per tuo dono, nel sabato della vita eterna riposeremo in te [Sant'Agostino, Confessiones, 13, 36, 51: PL 32, 868]. (CCC 2022) L'iniziativa divina nell'opera della grazia previene, prepara e suscita la libera risposta dell'uomo. La grazia risponde alle profonde aspirazioni della libertà umana; la invita a cooperare con essa e la perfeziona.          

(Prossima domanda: Ci si può guadagnare il cielo con le buone opere?)

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