sabato 12 novembre 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 347



YOUCAT Domanda n. 347 - Perché l'ipocrisia è una così grave accusa rivolta ai cristiani?


(Risposta Youcat) La corrispondenza fra vita e testimonianza è la prima premessa per l'annuncio del Vangelo. L’ipocrisia è quindi un tradimento al mandato dei cristiani, che devono essere «sale della terra» e «luce del mondo».

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 2044) La fedeltà dei battezzati è una condizione fondamentale per l'annunzio del Vangelo e per la missione della Chiesa nel mondo. Il messaggio della salvezza, per manifestare davanti agli uomini la sua forza di verità e di irradiamento, deve essere autenticato dalla testimonianza di vita dei cristiani. “La testimonianza della vita cristiana e le opere buone compiute con spirito soprannaturale hanno la forza di attirare gli uomini alla fede e a Dio” [Conc. Ecum. Vat. II, Apostolicam actuositatem, 6].

Per meditare

(Commento Youcat) Fu Paolo a ricordare alla comunità di Corinto: «È noto infatti che voi siete una lettera di Cristo composta da noi, scritta non con inchiostro, ma con lo Spirito del Dio vivente, non su tavole di pietra, ma su tavole di cuori di carne» (2 Cor 3, 3). I cristiani stessi, e non quello che dicono, sono la «lettera di raccomandazione» (2 Cor 3,2) di Cristo al mondo; tanto più disastroso è che siano addirittura  Sacerdoti o membri degli ordini ad abusare di bambini; quello che commettono non è solo un delitto indicibile nei confronti delle vittime, ma privano molti uomini della speranza in Dio e spengono in non pochi di essi la luce della fede.

(Commento CCC) (CCC 2045) Poiché sono le membra del Corpo di cui Cristo è il Capo [Ef 1,22], i cristiani contribuiscono all’edificazione della Chiesa con la saldezza delle loro convinzioni e dei loro costumi. La Chiesa cresce, si sviluppa e si espande mediante la santità dei suoi fedeli [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 39], finché arriviamo tutti “allo stato di uomo perfetto, nella misura che conviene alla piena maturità di Cristo” (Ef 4,13). (CCC 2046) Con la loro vita secondo Cristo, i cristiani affrettano la venuta del regno di Dio, del “regno di giustizia, di amore e di pace” [Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’universo, Prefazio: Messale Romano]. Non per questo trascurano i loro impegni terreni; fedeli al loro Maestro, ad essi attendono con rettitudine, pazienza e amore. 
 
(Prossima domanda: «Maestro, che cosa devo fare di buono per avere la vita eterna?» (Mt 19, 16).