giovedì 24 novembre 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 352 – Parte IV.



YOUCAT Domanda n. 352 – Parte IV. Che cosa significa: «Io sono il Signore, tuo Dio» (Es 20, 2)?


(Risposta Youcat – ripetizione) Poiché l'Onnipotente si è rivelato come il nostro Dio e nostro Signore, non possiamo porre nulla al di sopra di lui, non possiamo considerare nulla più importante di lui e non possiamo dare precedenza a nessun'altra cosa o persona rispetto a lui. Riconoscere Dio, servirlo e adorarlo: questa è la priorità assoluta della vita umana.

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 2089) L'incredulità è la noncuranza della verità rivelata o il rifiuto volontario di dare ad essa il proprio assenso. “Viene detta eresia l'ostinata negazione, dopo aver ricevuto il Battesimo, di una qualche verità che si deve credere per fede divina e cattolica, o il dubbio ostinato su di essa; apostasia il ripudio totale della fede cristiana; lo scisma, il rifiuto della sottomissione al Sommo Pontefice o della comunione con i membri della Chiesa a lui soggetta” [CIC canone 751]. 

Per meditare

(Commento Youcat) Dio si aspetta che noi gli facciamo dono di tutta la nostra fede; dobbiamo porre in lui tutta la nostra speranza e dirigere verso di lui tutte le forze della nostra carità. Quello dell'amore di Dio è il più importante di tutti i comandamenti e la chiave per tutti gli altri; per questo apre la lista di tutti i comandamenti seguenti.

 (Commento CCC) (CCC 2090) Quando Dio si rivela e chiama l'uomo, questi non può rispondere pienamente all'amore divino con le sue proprie forze. Deve sperare che Dio gli donerà la capacità di contraccambiare il suo amore e di agire conformemente ai comandamenti della carità. La speranza è l'attesa fiduciosa della benedizione divina e della beata visione di Dio; è anche il timore di offendere l'amore di Dio e di provocare il castigo.   
 
(Continua la domanda: Che cosa significa: «Io sono il Signore, tuo Dio» (Es 20, 2)?) 

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