lunedì 12 dicembre 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 354 – Parte II.



YOUCAT Domanda n. 354 – Parte II. Si possono costringere gli uomini alla fede in Dio?


(Risposta Youcat – ripetizione) Nessuno può costringere alla fede altre persone, neppure i propri figli, come nessuno può essere costretto a non credere; l'uomo può scegliere la fede solo in piena libertà. I cristiani però sono chiamati ad aiutare gli altri uomini con le loro parole e con il loro esempio a trovare la via verso la fede.     

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 2108) Il diritto alla libertà religiosa non è né la licenza morale di aderire all'errore, [Leone XIII, Lett. enc. Libertas praestantissimum] né un implicito diritto all'errore [Pio XII, Discorso ai partecipanti al quinto Convegno nazionale Italiano dell’Unione dei Giuristi cattolici (6 dicembre 1953)], bensì un diritto naturale della persona umana alla libertà civile, cioè all'immunità da coercizione esteriore, entro giusti limiti, in materia religiosa, da parte del potere politico. Questo diritto naturale “deve essere riconosciuto nell'ordinamento giuridico della società così che divenga diritto civile” [Conc. Ecum. Vat. II, Dignitatis humanae, 2].      

Per meditare

(Commento Youcat)Il papa Giovanni Paolo II afferma: «L'annunzio e la testimonianza di Cristo... non violano la libertà. La fede esige la libera adesione dell'uomo, ma deve essere proposta» (Enciclica Redemptoris missio del 1990, nr. 8).

 (Commento CCC) (CCC 2109) Il diritto alla libertà religiosa non può essere di per sé né illimitato, [Pio VI, Breve Quod aliquantum (10 marzo 1791)] né limitato semplicemente da un “ordine pubblico” concepito secondo un criterio “positivistico” o “naturalistico” [Pio IX, Lett. enc. Quanta cura: DS 2890]. I “giusti limiti” che sono inerenti a tale diritto devono essere determinati per ogni situazione sociale con la prudenza politica, secondo le esigenze del bene comune, e ratificati dall'autorità civile secondo “norme giuridiche conformi all'ordine morale oggettivo” [Conc. Ecum. Vat. II, Dignitatis humanae, 7].       

(Prossima domanda: Che cosa significa: «Non avrai altro Dio al di fuori di me»?)

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