martedì 10 gennaio 2017

Commento CCC a YouCat Domanda n. 357 – Parte I.



YOUCAT Domanda n.  357 – Parte I. L'ateismo è sempre un peccato contro il primo comandamento?


(Risposta Youcat) L’ateismo non costituisce un peccato se un uomo non ha alcuna nozione di Dio, oppure ha esaminato in coscienza la questione dell'esistenza di Dio e non riesce comunque a credere.    

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 2123) “Molti nostri contemporanei […] non percepiscono affatto o esplicitamente rigettano l'intimo e vitale legame con Dio, così che l'ateismo va annoverato fra le cose più gravi del nostro tempo” [Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et spes, 19].    

Per meditare

(Commento Youcat) Il confine fra «non riuscire a credere» e «non voler credere» è tutt'altro che chiaro. Ma l'atteggiamento che esclude la fede in quanto semplicemente irrilevante senza averla esaminata da vicino è spesso peggiore dell'Ateismo meditato.

 (Commento CCC) (CCC 2124) Il termine ateismo indica fenomeni molto diversi. Una forma frequente di esso è il materialismo pratico, che racchiude i suoi bisogni e le sue ambizioni entro i confini dello spazio e del tempo. L'umanesimo ateo ritiene falsamente che l'uomo “sia fine a se stesso, unico artefice e demiurgo della propria storia” [Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et spes, 20]. Un'altra forma dell'ateismo contemporaneo si aspetta la liberazione dell'uomo da una liberazione economica e sociale, alla quale “si pretende che la religione sia di ostacolo, per natura sua, in quanto, elevando la speranza dell'uomo verso una vita futura e fallace, la distoglierebbe dall'edificazione della città terrena” [Gaudium et spes, 20].    

(Continua la domanda: L'ateismo è sempre un peccato contro il primo comandamento?)