venerdì 13 gennaio 2017

Commento CCC a YouCat Domanda n. 358 – Parte I.



YOUCAT Domanda n. 358 – Parte I. Perché l'Antico Testamento proibisce le immagini degli dèi, e perché noi cristiani, oggi, non ci atteniamo più a questo precetto?


(Risposta Youcat) Il primo comandamento determinò il precetto: «Non ti farai alcuna immagine di Dio» (Es 20, 4) per proteggere il mistero di Dio e per differenziarsi dalle culture pagane. Poiché però Dio stesso si è dato un volto umano in Gesù Cristo, il divieto di fabbricare immagini venne abolito dal Cristianesimo; nella Chiesa orientale le Icone sono addirittura sacre.     

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 2141) Il culto delle sacre immagini è fondato sul mistero dell'incarnazione del Verbo di Dio. Esso non è in opposizione al primo comandamento. (CCC 2129) L'ingiunzione divina comportava il divieto di qualsiasi rappresentazione di Dio fatta dalla mano dell'uomo. Il Deuteronomio spiega: “Poiché non vedeste alcuna figura, quando il Signore vi parlò sull'Oreb dal fuoco, state bene in guardia per la vostra vita, perché non vi corrompiate e non vi facciate l'immagine scolpita di qualche idolo” (Dt 4,15-16). E' il Dio assolutamente trascendente che si è rivelato a Israele. “Egli è tutto”, ma, al tempo stesso, è “al di sopra di tutte le sue opere” (Sir 43,27-28). Egli è “lo stesso autore della bellezza” (Sap 13,3).    

Per meditare

(Commento Youcat) La convinzione dei padri di Israele dell'assoluta superiorità di Dio a ogni cosa e a tutto ciò che si trova nel mondo (Trascendenza), è ancora viva nell'Ebraismo come anche nell'Islam, religioni per le quali ancor oggi non è ammessa alcuna immagine di Dio. In seno al Cristianesimo, già a partire dal quarto secolo, questo precetto è stato abrogato in relazione a Cristo e venne abolito con il secondo Concilio di Nicea del 787. Con la sua incarnazione, Dio non è più assolutamente inconcepibile; dopo Gesù noi possiamo farci un'immagine della sua essenza; «Chi ha visto me ha visto il Padre» (Gv 14, 9). 

 (Commento CCC) (CCC 2130) Tuttavia, fin dall'Antico Testamento, Dio ha ordinato o permesso di fare immagini che simbolicamente conducessero alla salvezza operata dal Verbo incarnato: così il serpente di rame [Nm 21,4-9; Sap 16,5-14; Gv 3,14-15], l'arca dell'Alleanza e i cherubini [Es 25,10-22; 1Re 6,23-28; 7,23-26].

(Continua la domanda: Perché l'Antico Testamento proibisce le immagini degli dèi, e perché noi cristiani, oggi, non ci atteniamo più a questo precetto?)