lunedì 3 aprile 2017

Commento CCC a YouCat Domanda n. 379 – Parte IV.



YOUCAT Domanda n. 379 – Parte IV. Quali azioni sono proibite dal divieto di uccidere?


(Risposta Youcat – ripetizione) È proibito l'omicidio e la complicità all'omicidio; è proibito uccidere in guerra al di fuori delle strette condizioni che giustificano una legittima difesa con la forza militare; è proibito l'aborto, fin dal concepimento della persona umana; sono proibiti il suicidio, l'automutilazione e l'autodistruzione; è proibita anche l'eutanasia, ossia l'uccisione di persone handicappate, malate o prossime alla morte.  

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 2273 a) Il diritto inalienabile alla vita di ogni individuo umano innocente rappresenta un elemento costitutivo della società civile e della sua legislazione: “I diritti inalienabili della persona dovranno essere riconosciuti e rispettati da parte della società civile e dell'autorità politica; tali diritti dell'uomo non dipendono né dai singoli individui, né dai genitori e neppure rappresentano una concessione della società e dello Stato: appartengono alla natura umana e sono inerenti alla persona in forza dell'atto creativo da cui ha preso origine. Tra questi diritti fondamentali bisogna, a questo proposito, ricordare il diritto alla vita e all'integrità fisica di ogni essere umano dal concepimento alla morte” [Congregazione per la Dottrina della Fede, Istr. Donum vitae, 3].     

Per meditare

(Commento Youcat) Al giorno d'oggi capita spesso di eludere il divieto di uccidere con argomenti ispirati ad un apparente umanitarismo; ma in realtà né l'eutanasia né l'aborto sono soluzioni umane e per questo in tali questioni la Chiesa è di chiarezza definitiva. Chiunque prenda parte ad un aborto, costringa o anche solo consigli un'altra persona a commetterlo è automaticamente scomunicato, analogamente a quanto succede per altri delitti commessi contro la vita. Quando invece una persona psichicamente malata si toglie la vita, la sua responsabilità in materia è spesso ridotta e talvolta addirittura inesistente.

(Commento CCC) (CCC 2273 b)  “Nel momento in cui una legge positiva priva una categoria di esseri umani della protezione che la legislazione civile deve loro accordare, lo Stato viene a negare l'uguaglianza di tutti davanti alla legge. Quando lo Stato non pone la sua forza al servizio dei diritti di ciascun cittadino, e in particolare di chi è più debole, vengono minati i fondamenti stessi di uno Stato di diritto.  […] Come conseguenza del rispetto e della protezione che vanno accordati al nascituro, a partire dal momento del suo concepimento, la legge dovrà prevedere appropriate sanzioni penali per ogni deliberata violazione dei suoi diritti” [Donum vitae, 3].       

(Continua la domanda: Quali azioni sono proibite dal divieto di uccidere?)

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