giovedì 13 aprile 2017

Commento CCC a YouCat Domanda n. 380 – Parte II.



YOUCAT Domanda n. 380 – Parte II. Perché in caso di legittima difesa si può accettare addirittura l'uccisione di un'altra persona?


(Risposta Youcat – ripetizione) Il divieto di uccidere vale in maniera assoluta solo per le persone innocenti; chi attenta alla vita di altre persone può e deve essere fermato, in caso estremo anche con la morte.

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 2264) L'amore verso se stessi resta un principio fondamentale della moralità. E' quindi legittimo far rispettare il proprio diritto alla vita. Chi difende la propria vita non si rende colpevole di omicidio anche se è costretto a infliggere al suo aggressore un colpo mortale: “Se uno nel difendere la propria vita usa maggior violenza del necessario, il suo atto è illecito. Se invece reagisce con moderazione, allora la difesa è lecita […]. E non è necessario per la salvezza dell'anima che uno rinunzi alla legittima difesa per evitare l'uccisione di altri: poiché un uomo è tenuto di più a provvedere alla propria vita che alla vita altrui” [San Tommaso d'Aquino, Summa theologiae, II-II, 64, 7]. 

Per meditare

(Commento Youcat) La legittima difesa non è solo un diritto, ma può diventare addirittura un dovere per chi è responsabile della vita di altri; l'applicazione della legittima difesa non deve però errare nello scegliere i suoi mezzi, e la sua durezza deve essere proporzionata all'aggressione subita.

(Commento CCC) (CCC 2321) La proibizione dell'omicidio non abroga il diritto di togliere, ad un ingiusto aggressore, la possibilità di nuocere. La legittima difesa è un dovere grave per chi ha la responsabilità della vita altrui o del bene comune. 

(Prossima domanda: Perché la Chiesa si oppone alla pena di morte?)

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