mercoledì 19 aprile 2017

Commento CCC a YouCat Domanda n. 383 – Parte I.



   

YOUCAT Domanda n. 383 – Parte I. Perché l'aborto non è accettabile in nessuna fase dello sviluppo di un embrione?


(Risposta Youcat) La vita, che è donata da Dio, è proprietà di Dio; è sacra fin dal primo istante e non può essere sottoposta a nessun intervento umano. «Prima di formarti nel grembo materno, ti ho conosciuto, prima che tu uscissi alla luce, ti ho consacrato» (Ger 1, 5).

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 2270) La vita umana deve essere rispettata e protetta in modo assoluto fin dal momento del concepimento. Dal primo istante della sua esistenza, l'essere umano deve vedersi riconosciuti i diritti della persona, tra i quali il diritto inviolabile di ogni essere innocente alla vita [Congregazione per la Dottrina della Fede, Istr. Donum vitae, 1, 1]. “Prima di formarti nel grembo materno, ti conoscevo, prima che tu uscissi alla luce, ti avevo consacrato” (Ger 1,5). “Non ti erano nascoste le mie ossa quando venivo formato nel segreto, intessuto nelle profondità della terra” (Sal 139,15).

Per meditare

(Commento Youcat) Solo Dio è Signore della vita e della morte; la «mia» vita non mi appartiene neppure per un istante; ogni bambino ha diritto alla vita fin dal concepimento; fin dall'inizio l'essere umano non ancora nato è una persona che nessuno può privare dei suoi diritti, neppure il medico e neppure la madre. La chiarezza della Chiesa in questa materia non è mancanza di misericordia; la Chiesa desidera piuttosto richiamare l'attenzione sul danno irreparabile che viene arrecato al bambino, che viene ucciso innocente, ai suoi genitori e a tutta la società. Proteggere la vita innocente rientra anche fra i compiti precipui dello Stato; se uno Stato si sottrae a questo compito, mina i fondamenti stessi dello Stato di diritto. 

(Commento CCC) (CCC 2271) Fin dal primo secolo la Chiesa ha dichiarato la malizia morale di ogni aborto provocato. Questo insegnamento non è mutato. Rimane invariabile. L'aborto diretto, cioè voluto come un fine o come un mezzo, è gravemente contrario alla legge morale: “Non uccidere il bimbo con l'aborto, e non sopprimerlo dopo la nascita” [Didaché, 2, 2; Lettera dello Pseudo Barnaba, 19, 5; Lettera a Diogneto, 5, 6; Tertulliano, Apologeticum, 9, 8: PL 1, 371-372]. “Dio, padrone della vita, ha affidato agli uomini l'altissima missione di proteggere la vita, missione che deve essere adempiuta in modo umano. Perciò la vita, una volta concepita, deve essere protetta con la massima cura; e l'aborto come l'infanticidio sono abominevoli delitti” [Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et spes, 51].    

(Continua la domanda: Perché l'aborto non è accettabile in nessuna fase dello sviluppo di un embrione?)