giovedì 20 aprile 2017

Commento CCC a YouCat Domanda n. 383 – Parte II.



YOUCAT Domanda n. 383 – Parte II. Perché l'aborto non è accettabile in nessuna fase dello sviluppo di un embrione?


(Risposta Youcat – ripetizione) La vita, che è donata da Dio, è proprietà di Dio; è sacra fin dal primo istante e non può essere sottoposta a nessun intervento umano. «Prima di formarti nel grembo materno, ti ho conosciuto, prima che tu uscissi alla luce, ti ho consacrato» (Ger 1, 5).

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 2272) La cooperazione formale a un aborto costituisce una colpa grave. La Chiesa sanziona con una pena canonica di scomunica questo delitto contro la vita umana. “Chi procura l'aborto, ottenendo l'effetto, incorre nella scomunica latae sententiae” [CIC canone 1398] “per il fatto stesso d'aver commesso il delitto” [CIC canone 1314] e alle condizioni previste dal Diritto [CIC canoni 1323-1324]. La Chiesa non intende in tal modo restringere il campo della misericordia. Essa mette in evidenza la gravità del crimine commesso, il danno irreparabile causato all'innocente ucciso, ai suoi genitori e a tutta la società.   

Per meditare

(Commento Youcat) Solo Dio è Signore della vita e della morte; la «mia» vita non mi appartiene neppure per un istante; ogni bambino ha diritto alla vita fin dal concepimento; fin dall'inizio l'essere umano non ancora nato è una persona che nessuno può privare dei suoi diritti, neppure il medico e neppure la madre. La chiarezza della Chiesa in questa materia non è mancanza di misericordia; la Chiesa desidera piuttosto richiamare l'attenzione sul danno irreparabile che viene arrecato al bambino, che viene ucciso innocente, ai suoi genitori e a tutta la società. Proteggere la vita innocente rientra anche fra i compiti precipui dello Stato; se uno Stato si sottrae a questo compito, mina i fondamenti stessi dello Stato di diritto. 

(Commento CCC) (CCC 2273 a) Il diritto inalienabile alla vita di ogni individuo umano innocente rappresenta un elemento costitutivo della società civile e della sua legislazione: “I diritti inalienabili della persona dovranno essere riconosciuti e rispettati da parte della società civile e dell'autorità politica; tali diritti dell'uomo non dipendono né dai singoli individui, né dai genitori e neppure rappresentano una concessione della società e dello Stato: appartengono alla natura umana e sono inerenti alla persona in forza dell'atto creativo da cui ha preso origine.    

(Continua la domanda: Perché l'aborto non è accettabile in nessuna fase dello sviluppo di un embrione?)

Nessun commento: