lunedì 22 maggio 2017

Commento CCC a YouCat Domanda n. 398



YOUCAT Domanda n.  398 – I cristiani devono in ogni modo essere pacifisti?


(Risposta Youcat) La Chiesa si adopera per la pace, ma non sostiene un pacifismo di natura radicale: non si può infatti negare né al singolo né agli stati il diritto fondamentale all'autodifesa, anche con le armi. La guerra è comunque, dal punto di vista morale, solo una extrema ratio.   

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 2308) Tutti i cittadini e tutti i governanti sono tenuti ad adoperarsi per evitare le guerre. “Fintantoché esisterà il pericolo della guerra e non ci sarà un'autorità internazionale competente, munita di forze efficaci, una volta esaurite tutte le possibilità di un pacifico accomodamento, non si potrà negare ai governi il diritto di una legittima difesa” [Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et spes, 81]. 

 Per meditare   

(Commento Youcat) La Chiesa dice di no alla guerra in maniera che non può essere fraintesa; i cristiani devono prendere ogni iniziativa per evitare la guerra già in anticipo; si adoperano contro la proliferazione e il commercio di armamenti; combattono contro le discriminazioni razziste, etniche e religiose; combattono per porre fine all'ingiustizia economica e sociale e a questo modo rendono stabile la pace. 

(Commento CCC) (CCC 2304) Il rispetto e lo sviluppo della vita umana richiedono la pace. La pace non è la semplice assenza della guerra e non può ridursi ad assicurare l'equilibrio delle forze contrastanti. La pace non si può ottenere sulla terra senza la tutela dei beni delle persone, la libera comunicazione tra gli esseri umani, il rispetto della dignità delle persone e dei popoli, l'assidua pratica della fratellanza. E' la “tranquillità dell'ordine” [Sant'Agostino, De civitate Dei, 19, 13: PL 41, 640]. E' frutto della giustizia (Is 32,17) ed effetto della carità [Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et spes, 78].

(Prossima domanda: In quali circostanze è permesso il ricorso alla forza militare?)