lunedì 3 luglio 2017

Commento CCC a YouCat Domanda n. 421



YOUCAT Domanda n. 421 – Parte I. Perché non tutti i mezzi per evitare il concepimento di un figlio sono ugualmente buoni?


(Risposta Youcat) Tra i metodi per la regolazione consapevole del concepimento, la Chiesa fa riferimento alle pratiche più evolute della auto-osservazione e alla Pianificazione naturale della famiglia (pnf); queste rispettano la dignità dell'uomo e della donna; rispettano le leggi interne del corpo femminile; richiedono tenerezza e attenzione reciproca e sono quindi una scuola di amore.

Riflessione e approfondimenti  

(Commento CCC) (CCC 2370 a) La continenza periodica, i metodi di regolazione delle nascite basati sull'auto-osservazione e il ricorso ai periodi infecondi [Paolo VI, Lett. enc. Humanae vitae, 16] sono conformi ai criteri oggettivi della moralità. Tali metodi rispettano il corpo degli sposi, incoraggiano tra loro la tenerezza e favoriscono l'educazione ad una libertà autentica. Al contrario, è intrinsecamente cattiva “ogni azione che, o in previsione dell'atto coniugale, o nel suo compimento, o nello sviluppo delle sue conseguenze naturali, si proponga, come scopo o come mezzo, di impedire la procreazione” [Humanae vitae, 14]. 

Per meditare

(Commento Youcat) La Chiesa presta un'attenzione scrupolosa al rispetto della natura e vi scorge un significato profondo. Per la Chiesa quindi non è indifferente se una coppia manipola la fecondità della donna oppure ricorre ai periodi fecondi e infecondi. Nel nome di Pianificazione naturale della famiglia l'aggettivo «naturale» non è casuale: è ecologica, integrale, rispetta la coppia e la sua salute. Inoltre, se usata correttamente, è addirittura più efficace della pillola (cioè ha un più alto Pearl- index). Al contrario la Chiesa rifiuta tutti i metodi contraccettivi artificiali, che si tratti di mezzi chimici (la «pillola»), meccanici (condom, spirale) e chirurgici (sterilizzazione) che interferiscono, manipolandola, nell'unione fra uomo e donna. Questi mezzi artificiali potrebbero addirittura mettere a repentaglio la salute della donna, avere un'azione abortiva e compromettere su lungo termine la vita d'amore della coppia.

(Commento CCC) (CCC 2371) “Sia chiaro a tutti che la vita dell'uomo e il compito di trasmetterla non sono limitati solo a questo tempo e non si possono commisurare e capire in questo mondo soltanto, ma riguardano sempre il destino eterno degli uomini” [Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et spes, 51]. (CCC 2399) La regolazione delle nascite rappresenta uno degli aspetti della paternità e della maternità responsabili. La legittimità delle intenzioni degli sposi non giustifica il ricorso a mezzi moralmente inaccettabili (per es. la sterilizzazione diretta o la contraccezione).

(Continua la domanda: Perché non tutti i mezzi per evitare il concepimento di un figlio sono ugualmente buoni?)