giovedì 13 luglio 2017

Commento CCC a YouCat Domanda n. 426



YOUCAT Domanda n. 426 - Che cosa prescrive il settimo comandamento: «Non rubare» (Es 20, 15)?


(Risposta Youcat) Il settimo comandamento non proibisce solo di togliere qualcosa a qualcuno, ma richiede anche la giusta amministrazione e ripartizione dei beni della terra, regola la questione della proprietà privata e la ripartizione del reddito derivante dal lavoro degli uomini. Questo comandamento condanna anche l'ingiusta ripartizione delle materie prime.   

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 2401) Il settimo comandamento proibisce di prendere o di tenere ingiustamente i beni del prossimo e di arrecare danno al prossimo nei suoi beni in qualsiasi modo. Esso prescrive la giustizia e la carità nella gestione dei beni materiali e del frutto del lavoro umano. Esige, in vista del bene comune, il rispetto della destinazione universale dei beni e del diritto di proprietà privata. La vita cristiana si sforza di ordinare a Dio e alla carità fraterna i beni di questo mondo.

Per meditare

(Commento Youcat) Il settimo comandamento proibisce in prima istanza solo l'ingiusta appropriazione dei beni altrui; ma implica anche lo sforzo umano di amministrare il mondo in maniera sociale e giusta e di provvedere al suo buono sviluppo. Il settimo comandamento dice che siamo tenuti, nella fede, ad impegnarci per proteggere la creazione e conservarne le risorse.  

(Commento CCC) (CCC 1807) La giustizia è la virtù morale che consiste nella costante e ferma volontà di dare a Dio e al prossimo ciò che è loro dovuto. La giustizia verso Dio è chiamata “virtù di religione”. La giustizia verso gli uomini dispone a rispettare i diritti di ciascuno e a stabilire nelle relazioni umane l'armonia che promuove l'equità nei confronti delle persone e del bene comune. L'uomo giusto, di cui spesso si fa parola nei Libri Sacri, si distingue per l'abituale dirittura dei propri pensieri e per la rettitudine della propria condotta verso il prossimo. “Non tratterai con parzialità il povero, né userai preferenze verso il potente; ma giudicherai il tuo prossimo con giustizia” (Lv 19,15). “Voi, padroni, date ai vostri servi ciò che è giusto ed equo, sapendo che anche voi avete un padrone in cielo” (Col 4,1).

(Prossima domanda: Perché non esiste un diritto assoluto alla proprietà privata?)

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