mercoledì 26 luglio 2017

Commento CCC a YouCat Domanda n. 434



YOUCAT Domanda n. 434 - Può un cristiano prendere parte a scommesse e giochi d'azzardo?


(Risposta Youcat) Le scommesse e i giochi di fortuna sono immorali e pericolosi nel momento in cui il giocatore mette a repentaglio i propri mezzi di sostentamento; ancora peggio è se egli mette a rischio i beni di altre persone e addirittura di coloro che si sono fidati di lui.



Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 2413) I giochi d'azzardo (gioco delle carte, ecc) o le scommesse non sono in se stessi contrari alla giustizia. Diventano moralmente inaccettabili allorché privano la persona di ciò che le è necessario per far fronte ai bisogni propri e altrui. La passione del gioco rischia di diventare una grave schiavitù. Truccare le scommesse o barare nei giochi costituisce una mancanza grave, a meno che il danno causato sia tanto lieve da non poter essere ragionevolmente considerato significativo da parte di chi lo subisce.

Per meditare

(Commento Youcat) Spesso è moralmente dubbio puntare grosse somme di denaro in giochi d'azzardo, mentre altri non hanno neppure il necessario per vivere; inoltre le scommesse e i giochi d'azzardo possono spesso diventare delle vere manie e creare autentiche dipendenze.

(Commento CCC) (CCC 2409) Ogni modo di prendere e di tenere ingiustamente i beni del prossimo, anche se non è in contrasto con le disposizioni della legge civile, è contrario al settimo comandamento. Così, tenere deliberatamente cose avute in prestito o oggetti smarriti; commettere frode nel commercio [Dt 25,13-16]; pagare salari ingiusti [Dt 24,14-15; Gc 5,4]; alzare i prezzi, speculando sull'ignoranza o sul bisogno altrui [Am 8,4-6]. Sono pure moralmente illeciti: la speculazione, con la quale si agisce per far artificiosamente variare la stima dei beni, in vista di trarne un vantaggio a danno di altri; la corruzione, con la quale si svia il giudizio di coloro che devono prendere decisioni in base al diritto; l'appropriazione e l'uso privato dei beni sociali di un'impresa; i lavori eseguiti male, la frode fiscale, la contraffazione di assegni e di fatture, le spese eccessive, lo sperpero. Arrecare volontariamente un danno alle proprietà private o pubbliche è contrario alla legge morale ed esige il risarcimento.  

(Prossima domanda: Si possono «comprare» e «vendere» le persone?)

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