sabato 5 agosto 2017

6 agosto Trasfigurazione (solennità) Anno A



6 agosto Trasfigurazione (solennità) Anno A


Il Vangelo narra che, essendo ormai vicina la sua passione, Gesù, si trasfigurò per confermare i suoi Apostoli nella fede. La sua salita sull’alto monte, quindi, preparò la sua ascesa al Calvario. Il Catechismo della Chiesa Cattolica (n. 568) rileva, inoltre, che la Trasfigurazione manifesta la speranza di gloria (Col 1,27) che il Figlio di Dio contiene nel suo corpo e, mediante i suoi sacramenti, irradia e dona nella sua Chiesa.

Ascoltiamo la Parola di Dio 


Dn 7,9-10.13-14: 9Io continuavo a guardare, quand'ecco furono collocati troni e un vegliardo si assise. La sua veste era candida come la neve e i capelli del suo capo erano candidi come la lana; il suo trono era come vampe di fuoco con le ruote come fuoco ardente. 10Un fiume di fuoco scorreva e usciva dinanzi a lui, mille migliaia lo servivano e diecimila miriadi lo assistevano. La corte sedette e i libri furono aperti. 13Guardando ancora nelle visioni notturne, ecco venire con le nubi del cielo uno simile a un figlio d'uomo; giunse fino al vegliardo e fu presentato a lui. 14Gli furono dati potere, gloria e regno; tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano: il suo potere è un potere eterno, che non finirà mai, e il suo regno non sarà mai distrutto.

2Pt 1,16-19: Carissimi, 16vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del Signore nostro Gesù Cristo, non perché siamo andati dietro a favole artificiosamente inventate, ma perché siamo stati testimoni oculari della sua grandezza. 17Egli infatti ricevette onore e gloria da Dio Padre, quando giunse a lui questa voce dalla maestosa gloria: "Questi è il Figlio mio, l'amato, nel quale ho posto il mio compiacimento". 18Questa voce noi l'abbiamo udita discendere dal cielo mentre eravamo con lui sul santo monte. 19E abbiamo anche, solidissima, la parola dei profeti, alla quale fate bene a volgere l'attenzione come a lampada che brilla in un luogo oscuro, finché non spunti il giorno e non sorga nei vostri cuori la stella del mattino.

(Mt 17,1-9): In quel tempo, 1Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. 2E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. 3Ed ecco, apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. 4Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: "Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia". 5Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: "Questi è il Figlio mio, l'amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo". 6All'udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. 7Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: "Alzatevi e non temete". 8Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Gesù solo. 9Mentre scendevano dal monte, Gesù ordinò loro: "Non parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell'uomo non sia risorto dai morti".

Meditiamo con lo Spirito Santo


La prima lettura, dal libro di Daniele mostra una scena grandiosa: Dio presenta al mondo e ai fedeli la figura misteriosa del Figlio dell’uomo, capo e modello della nuova umanità, il cui potere, gloria e regno sono universali, eterni e indistruttibili. È per questo che i vangeli mostrano come Gesù amasse  presentarsi come Figlio dell’uomo. Matteo scrive che, nella trasfigurazione, il volto di Gesù brilla come il sole e le sue vesti splendono di luce. Ai suoi lati appaiono due grandi figure della storia della salvezza: Mosè, che rappresenta la Legge ed Elia, che rappresenta la profezia. 
Entrambi avevano visto la gloria di Dio sul monte santo. Legge e profeti testimoniano: le sofferenze del Messia; la passione di Gesù che attua la volontà del Padre; il Figlio che agisce proprio come vero Servo sofferente di Dio. Questa scena grandiosa manifesta la Trinità: il Padre nella voce, che proclama: “Questi è il Figlio mio, l'amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo”; il Figlio nell’uomo Gesù Cristo, lo Spirito Santo nella nube luminosa da cui parla il Padre. 
Questa manifestazione provoca grande timore nei discepoli, che cadono in prostrazione e adorazione. Gesù, però, li aiuta ad alzarsi e li rassicura, invitandoli a non temere. Comanda, però, che non ne parlino con nessuno prima della sua risurrezione. Questo evento rimase indelebile nell’anima degli Apostoli. 
Molti anni dopo, infatti, Pietro ricorderà nella sua Seconda Lettera di essere stato  “testimone oculare” della maestosa gloria del Padre e “ascoltatore” della voce che venne dalla nube luminosa. La grandezza e bellezza di questa visione è, come la parola dei profeti, una lampada che brilla in un luogo oscuro, finché non spunti il giorno e non sorga nei cuori umani la stella del mattino: Gesù Cristo. 
È proprio lui il Figlio amato in cui il Padre ha posto ogni compiacimento. È a lui che tutti dobbiamo guardare, sono le sue parole e la sua voce che dobbiamo sempre ascoltare. 

Gualberto Gismondi ofm

Riflessione 


Che cosa significa in Daniele e nei vangeli l’espressione “Figlio dell’uomo”? 

Perché Gesù si è trasfigurato davanti ai suoi discepoli? 

Perché la Trasfigurazione di Gesù è una grandiosa manifestazione della SS. Trinità?

Preghiamo con la Liturgia e la Chiesa  


O Dio, che nella gloriosa Trasfigurazione del Cristo Signore hai confermato i misteri della fede con la testimonianza della legge e dei profeti, e hai mirabilmente preannunciato la nostra definitiva adozione a tuoi figli, fa’ che ascoltiamo la parola del tuo amatissimo Figlio per divenire coeredi della sua vita immortale”.