Spirito e Vita

lunedì 16 aprile 2018

Commento CCC a YouCat Domanda n. 521. IV. + Lunedì III sett. Di Pasqua


YOUCAT Domanda n. 521 - Parte IV. Che cosa significa: «Sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra»?


(Risposta Youcat – ripetizione) Quando preghiamo perché il volere di Dio si affermi universalmente, chiediamo che sulla terra e nel nostro cuore avvenga ciò che già avviene in cielo.  

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 2826) E' mediante la preghiera che possiamo discernere la Volontà di Dio [Rm 12,2; Ef 5,17] ed ottenere la costanza nel compierla [Eb 10,36]. Gesù ci insegna che si entra nel Regno dei cieli non a forza di parole, ma facendo “la Volontà del Padre mio che è nei cieli” (Mt 7,21). 

Per meditare

(Commento Youcat)  Finché ci basiamo sui nostri piani, sulla nostra volontà e sulle nostre rappresentazioni mentali, la terra non può diventare come il cielo. Chi vuole una cosa e chi un'altra. Ma troviamo la nostra felicità solo quando tutti insieme vogliamo ciò che Dio vuole; per questo pregare significa fare spazio sulla terra, a poco a poco, al volere di Dio.

(Commento CCC) (CCC 2827) Se uno […] fa la sua volontà, egli [Dio] lo ascolta [Gv 9,31; 1Gv 5,14]. Tale è la potenza della preghiera della Chiesa nel nome del suo Signore, soprattutto nell'Eucaristia; essa è comunione d'intercessione con la santissima Madre di Dio [Lc 1,38.49] e con tutti i santi che sono stati “graditi” al Signore per non aver voluto che la sua volontà: “Possiamo anche, senza offendere la verità, dare alle parole: “Sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra” questo significato: sia fatta nella Chiesa come nel Signore nostro Gesù Cristo; sia fatta nella Sposa, che a lui è stata fidanzata, come nello Sposo che ha compiuto la Volontà del Padre” [Sant'Agostino, De Sermone Domini in monte, 2, 6, 24: PL 34, 1279]. 

(Prossima domanda: Che cosa significa: «Dacci oggi il nostro pane quotidiano»?)


Lunedi 3


Uno dei sette diaconi, Stefano, oltre alle opere di carità, annuncia il vangelo agli ellenisti, che però lo rifiutano e lo arrestano per farlo mettere a morte dal sinedrio. Nel Vangelo Gesù rimprovera la folla che lo cerca per avere il cibo che non dura e l’invita a cercare quello che vale per la vita eterna.

Ascoltiamo la Parola di Dio


At 6, 8-15: In quei giorni, 8Stefano pieno di grazia e di potenza, faceva grandi prodigi e segni tra il popolo. 9Allora alcuni della sinagoga detta dei Liberti, dei Cirenei, degli Alessandrini e di quelli della Cilìcia e dell'Asia, si alzarono a discutere con Stefano, 10ma non riuscivano a resistere alla sapienza e allo Spirito con cui egli parlava. 11Allora istigarono alcuni perché dicessero: "Lo abbiamo udito pronunciare parole blasfeme contro Mosè e contro Dio". 12E così sollevarono il popolo, gli anziani e gli scribi, gli piombarono addosso, lo catturarono e lo condussero davanti al sinedrio. 13Presentarono quindi falsi testimoni, che dissero: "Costui non fa che parlare contro questo luogo santo e contro la Legge. 14Lo abbiamo infatti udito dichiarare che Gesù, questo Nazareno, distruggerà questo luogo e sovvertirà le usanze che Mosè ci ha tramandato". 15E tutti quelli che sedevano nel sinedrio, fissando gli occhi su di lui, videro il suo volto come quello di un angelo.

Gv 6, 22-29:  22Il giorno dopo, la folla, rimasta dall'altra parte del mare, vide che c'era soltanto una barca e che Gesù non era salito con i suoi discepoli sulla barca, ma i suoi discepoli erano partiti da soli. 23Altre barche erano giunte da Tiberìade, vicino al luogo dove avevano mangiato il pane, dopo che il Signore aveva reso grazie. 24Quando dunque la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. 25Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: "Rabbì, quando sei venuto qua?".26Gesù rispose loro: "In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. 27Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell'uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo". 28Gli dissero allora: "Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?". 29Gesù rispose loro: "Questa è l'opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato". 

Meditiamo con lo Spirito Santo


La prima lettura presenta Stefano che, oltre alle opere di carità, annuncia il vangelo agli ellenisti. Questi, però lo rifiutano e lo arrestano per farlo condannare a morte dal sinedrio. Per fare ciò si servono di calunnie e di falsi testimoni. Chi lo Guarda, però, vede che il suo volto è come quello di un angelo. 
Il Vangelo mostra la folla che cerca Gesù per avere ancora il pane gratuito. Gesù, però, li rimprovera di cercare ancora il cibo che non dura e li invita a cercare il cibo che rimane per la vita eterna e che Egli darà. 
Si nota qui l’accenno all’Eucaristia che il Signore istituirà nella sua Pasqua. I Giudei, invece, pensano che far le opere di Dio significhi soltanto osservare i comandamenti che Dio ha dato a Mosè. Perciò dalla folla gli chiedono: "Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?". 
Gesù risponde: "Questa è l'opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato". Gesù, infatti, fa un’opera che soltanto Dio può compiere e che il Padre ha affidato a lui solo: “Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo”. 
Quest’opera di Dio è credere, ossia avere fede in Colui che il Padre ha mandato, e questo è Gesù, suo Figlio Unigenito, fatto uomo per la nostra salvezza. 
Pertanto, tutto quello che noi facciamo, con fede in Gesù, è opera di Dio e cibo che rimane per la vita eterna. Dobbiamo, quindi, staccarci sempre più da noi stessi, per appoggiarci sempre più a Cristo Signore.

Riflessione 


Perché gli ellenisti rifiutano il Vangelo e arrestano Stefano per farlo condannare a morte?

Perché la folla cerca ancor Gesù?

Che cosa risponde Gesù alla folla che lo cerca?

Preghiamo con la Liturgia e la Chiesa


O Dio, che manifesti agli erranti la luce della tua verità,  perché possano tornare sulla retta via, concedi a tutti quelli che si professano cristiani di respingere ciò che è contrario a questo nome e di seguire ciò che gli è conforme”.