Rm 4,18 Ebbe fede, sperò contro ogni speranza
(Rm 4,18) Ebbe fede, sperò contro ogni speranza
[18] Egli ebbe fede sperando contro ogni speranza e così divenne padre di molti popoli, come gli era stato detto: Così sarà la tua discendenza. (CCC 706) Contro ogni speranza umana, Dio promette ad Abramo una discendenza, come frutto della fede e della potenza dello Spirito Santo [Gen 18,1-15; Lc 1,26-38.54-55; Gv 1,12-13; Rm 4,16-21]. In essa saranno benedetti tutti i popoli della terra [Gen 12,3]. Questa discendenza sarà Cristo [Gal 3,16], nel quale l'effusione dello Spirito Santo riunirà “insieme i figli di Dio che erano dispersi” (Gv 11,52). Impegnandosi con giuramento [Lc 1,73], Dio si impegna già al dono del suo Figlio Prediletto [Gen 22,17-18; Rm 8,32; Gv 3,16 ] e al dono dello Spirito della Promessa che prepara la redenzione di coloro che Dio si è acquistato” (Ef 1,13-14) [Gal 3,14]. (CCC 165) Allora dobbiamo volgerci verso i testimoni della fede: Abramo, che credette, “sperando contro ogni speranza” (Rm 4,18); la Vergine Maria che, nel “cammino della fede” [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 58], è giunta fino alla “notte della fede” [Giovanni Paolo II, Lett. enc. Redemptoris Mater, 17] partecipando alla sofferenza del suo Figlio e alla notte della sua tomba [ib., 18]; e molti altri testimoni della fede. “Circondati da un così gran numero di testimoni, deposto tutto ciò che è di peso e il peccato che ci assedia, corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, autore e perfezionatore della fede” (Eb 12,1-2). (CCC 1819) La speranza cristiana riprende e porta a pienezza la speranza del popolo eletto, la quale trova la propria origine ed il proprio modello nella speranza di Abramo, colmato in Isacco delle promesse di Dio e purificato dalla prova del sacrificio [Gen 17,4-8; 22,1-18]. “Egli ebbe fede sperando contro ogni speranza e così divenne padre di molti popoli” (Rm 4,18).