2 Tm 1, 15-18 Il Signore conceda misericordia
(2 Tm 1, 15-18) Il Signore conceda misericordia
[15] Tu sai che tutti quelli dell'Asia, tra i quali Fìgelo ed Ermègene, mi hanno abbandonato. [16] Il Signore conceda misericordia alla famiglia di Onesìforo, perché egli mi ha più volte confortato e non s'è vergognato delle mie catene; [17] anzi, venuto a Roma, mi ha cercato con premura, finché mi ha trovato. [18] Gli conceda il Signore di trovare misericordia presso Dio in quel giorno. E quanti servizi egli ha reso in Efeso, lo sai meglio di me.
(CCC 1847) “Dio, che ci ha creati senza di noi, non ha voluto salvarci senza di noi” [Sant'Agostino, Sermo 169, 11, 13: PL 38, 923]. L'accoglienza della sua misericordia esige da parte nostra il riconoscimento delle nostre colpe. “Se diciamo che siamo senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi. Se riconosciamo i nostri peccati, egli che è fedele e giusto ci perdonerà i peccati e ci purificherà da ogni colpa” (1Gv 1,8-9). (CCC 2862) La quinta domanda implora la misericordia di Dio per le nostre offese; essa però non può giungere al nostro cuore, se non abbiamo saputo perdonare ai nostri nemici, sull'esempio e con l'aiuto di Cristo.