mercoledì 14 settembre 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 339 - Parte I.



YOUCAT Domanda n. 339 - Parte I. Che cosa fa di noi la Grazia di Dio?


(Risposta Youcat) La grazia di Dio ci inserisce nella vita intima del Dio trino, nello scambio di amore fra Padre, Figlio e Spirito Santo; ci rende capaci di vivere nell'amore di Dio e di comportarci di conseguenza.

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1999) La grazia di Cristo è il dono gratuito che Dio ci fa della sua vita, infusa nella nostra anima dallo Spirito Santo per guarirla dal peccato e santificarla. E' la grazia santificante o deificante, ricevuta nel Battesimo. Essa è in noi la sorgente dell'opera di santificazione [Gv 4,14; 7,38-39]: “Quindi se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le cose vecchie sono passate, ecco ne sono nate di nuove. Tutto questo però viene da Dio, che ci ha riconciliati con sé mediante Cristo” (2Cor 5,17-18).

Per meditare

(Commento Youcat) La Grazia ci è inviata dall'alto, e non è spiegabile con cause inerenti al mondo (grazia soprannaturale)- fa di noi - soprattutto con il battesimo - dei figli di Dio ed eredi del cielo (grazia santificante o deificante); ci dona un'inclinazione permanente al bene (grazia abituale). La grazia ci aiuta a riconoscere, a volere e a fare ciò che ci porta al bene, a Dio e al cielo (grazia attuale). La grazia si realizza in maniera particolare nei  Sacramenti, che, per volere del nostro redentore, sono i luoghi per eccellenza dell'incontro con Dio (grazia sacramentale). La grazia si mostra anche in suoi particolari doni conferiti ai cristiani (Carismi) o in forze particolari promesse allo stato coniugale, a quello sacerdotale o per l'appartenenza ad un ordine religioso (grazie di stato).

(Commento CCC) (CCC 2000) La grazia santificante è un dono abituale, una disposizione stabile e soprannaturale che perfeziona l'anima stessa per renderla capace di vivere con Dio, di agire per amor suo. Si distingueranno la grazia abituale, disposizione permanente a vivere e ad agire secondo la chiamata divina, e le grazie attuali che designano gli interventi divini sia all'inizio della conversione, sia nel corso dell'opera di santificazione.  

(Continua la domanda: Che cosa fa di noi la Grazia di Dio?)

martedì 13 settembre 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 338 - Parte II.



YOUCAT Domanda n. 338 Parte II. - Che cos'è la Grazia?


(Risposta Youcat – ripetizione) Con Grazia intendiamo il dono di amore di Dio per noi, la sua bontà che ci viene in soccorso e la forza che da lui deriva; con la sua morte e risurrezione Dio ci viene in soccorso e si comunica a noi nella grazia. Grazia è tutto ciò che Dio ci dona senza alcun merito da parte nostra.

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 2005 a) Appartenendo all'ordine soprannaturale, la grazia sfugge alla nostra esperienza e solo con la fede può essere conosciuta. Pertanto non possiamo basarci sui nostri sentimenti o sulle nostre opere per dedurne che siamo giustificati e salvati [Concilio di Trento: DS 1533-1534]. Tuttavia, secondo la parola del Signore: “Dai loro frutti li potrete riconoscere” (Mt 7,20), la considerazione dei benefici di Dio nella nostra vita e nella vita dei santi ci offre una garanzia che la grazia sta operando in noi e ci sprona ad una fede sempre più grande e ad un atteggiamento di povertà fiduciosa.

Per meditare

(Commento Youcat) «La Grazia - dice Benedetto XVI - è essere guardati da Dio, essere toccati dal suo amore». La grazia non è una cosa, ma l'autocomunicazione di Dio agli uomini; Dio non dona mai nulla che sia meno di se stesso, e nella grazia siamo come Dio.  

(Commento CCC) (CCC 2005 b) Si trova una delle più belle dimostrazioni di tale disposizione d'animo nella risposta di santa Giovanna d'Arco ad una domanda subdola dei suoi giudici ecclesiastici: “Interrogata se sappia d'essere nella grazia di Dio, risponde: "Se non vi sono, Dio mi vuole mettere; se vi sono, Dio mi vuole custodire in essa"” [Santa Giovanna d'Arco, Dictum: Procès de condamnation]. (CCC 2021) La grazia è l'aiuto che Dio ci dà perché rispondiamo alla nostra vocazione di diventare suoi figli adottivi. Essa ci introduce nell'intimità della vita trinitaria.  

(Prossima domanda: Che cosa fa di noi la Grazia di Dio?)

lunedì 12 settembre 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 338 - Parte I.



YOUCAT Domanda n. 338 Parte I. - Che cos'è la Grazia?


(Risposta Youcat) Con Grazia intendiamo il dono di amore di Dio per noi, la sua bontà che ci viene in soccorso e la forza che da lui deriva; con la sua morte e risurrezione Dio ci viene in soccorso e si comunica a noi nella grazia. Grazia è tutto ciò che Dio ci dona senza alcun merito da parte nostra.

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1996) La nostra giustificazione viene dalla grazia di Dio. La grazia è il suo favore, il soccorso gratuito che Dio ci dà perché rispondiamo al suo invito: diventare figli di Dio [Gv 1,12-18], figli adottivi [Rom 8,14-17], partecipi della natura divina [2 Pt 1,3-4], della vita eterna [Gv 17,3]. (CCC 1997) La grazia è una partecipazione alla vita di Dio; ci introduce nell’intimità della vita trinitaria. Mediante il Battesimo il cristiano partecipa alla grazia di Cristo, Capo del suo corpo. Come “figlio adottivo”, egli può ora chiamare Dio “Padre”, in unione con il Figlio unigenito. Riceve la vita dello Spirito che infonde in lui la carità e forma la Chiesa.   

Per meditare

(Commento Youcat) «La Grazia - dice Benedetto XVI - è essere guardati da Dio, essere toccati dal suo amore». La grazia non è una cosa, ma l'autocomunicazione di Dio agli uomini; Dio non dona mai nulla che sia meno di se stesso, e nella grazia siamo come Dio.  

(Commento CCC) (CCC 1998) Questa vocazione alla vita eterna è soprannaturale. Dipende interamente dall'iniziativa gratuita di Dio, poiché egli solo può rivelarsi e donare se stesso. Supera le capacità dell'intelligenza e le forze della volontà dell'uomo, come di ogni creatura [1Cor 2,7-9].

(Continua la domanda: Che cos'è la Grazia?)

domenica 11 settembre 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 337 - Parte V.




YOUCAT Domanda n. 337 Parte V. - Come avviene la nostra redenzione?


(Risposta Youcat – ripetizione) Nessuno può redimersi da solo; i cristiani sanno per fede che la redenzione proviene da Dio, che per questo ha mandato nel mondo il suo Figlio Gesù Cristo. La redenzione significa, per noi, che siamo liberati ad opera dello Spirito Santo dal potere del peccato e che dal regno della morte abbiamo trovato una strada che ci guida alla vita senza fine al cospetto di Dio.

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1995) Lo Spirito Santo è il maestro interiore. Dando vita all'“uomo interiore” (Rm 7,22; Ef 3,16), la giustificazione implica la santificazione di tutto l'essere: “Come avete messo le vostre membra a servizio dell'impurità e dell'iniquità a pro dell'iniquità, così ora mettete le vostre membra a servizio della giustizia per la vostra santificazione […]. Ora, liberati dal peccato e fatti servi di Dio, voi raccogliete il frutto che vi porta alla santificazione e come destino avete la vita eterna (Rm 6,19.22). (CCC 2017) La grazia dello Spirito Santo ci conferisce la giustizia di Dio. Unendoci mediante la fede e il Battesimo alla passione e alla risurrezione di Cristo, lo Spirito ci rende partecipi della sua vita. 

Per meditare

(Commento Youcat b)  Nessun uomo può rimettersi il proprio peccato né sottrarsi alla potenza della morte: per questo è Dio che deve agire su di noi, e per misericordia, non perché noi ce lo siamo meritati. Dio ci dona con il battesimo «la giustizia di Dio per mezzo della fede in Gesù Cristo» (Rm 3, 22); grazie allo Spirito Santo che è stato riversato nei nostri cuori veniamo uniti alla morte e risurrezione di Cristo - moriamo al peccato e nasciamo a nuova vita in Cristo. Fede, speranza e carità ci abbracciano da parte di Dio e ci rendono capaci di vivere nella luce e di essere conformi al volere di Dio.

(Commento CCC) (CCC 2018) La giustificazione, non diversamente dalla conversione, presenta due aspetti. Sotto la mozione della grazia, l'uomo si volge verso Dio e si allontana dal peccato, accogliendo così il perdono e la giustizia dall'alto. (CCC 2019) La giustificazione comporta la remissione dei peccati, la santificazione e il rinnovamento dell'uomo interiore.  (CCC 2020) La giustificazione ci è stata meritata dalla passione di Cristo. Ci è accordata attraverso il Battesimo. Ci conforma alla giustizia di Dio, il quale ci rende giusti. Ha come fine la gloria di Dio e di Cristo e il dono della vita eterna. E' l'opera più eccellente della misericordia di Dio.  

(Prossima domanda: Che cos'è la Grazia?)

sabato 10 settembre 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 337 - Parte IV.



YOUCAT Domanda n. 337 Parte IV. - Come avviene la nostra redenzione?


(Risposta Youcat – ripetizione) Nessuno può redimersi da solo; i cristiani sanno per fede che la redenzione proviene da Dio, che per questo ha mandato nel mondo il suo Figlio Gesù Cristo. La redenzione significa, per noi, che siamo liberati ad opera dello Spirito Santo dal potere del peccato e che dal regno della morte abbiamo trovato una strada che ci guida alla vita senza fine al cospetto di Dio.

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1993) La giustificazione stabilisce la collaborazione tra la grazia di Dio e la libertà dell'uomo. Dalla parte dell'uomo essa si esprime nell'assenso della fede alla Parola di Dio che lo chiama alla conversione, e nella cooperazione della carità alla mozione dello Spirito Santo, che lo previene e lo custodisce: “Dio tocca il cuore dell'uomo con l'illuminazione dello Spirito Santo, in modo che né l'uomo resti assolutamente inerte subendo quell'ispirazione, che certo può anche respingere, né senza la grazia divina, con la sua libera volontà, possa incamminarsi alla giustizia dinanzi a Dio [Concilio di Trento: DS 1525].  

Per meditare

(Commento Youcat a) Paolo constatò che «tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio» (Rm 3, 23); davanti a Dio, che è giustizia e bontà assoluta, il peccato non può sussistere: se il peccato è degno solo del nulla, che avviene del peccatore? Nel suo amore Dio ha trovato una strada con cui annientare il peccato ma salvare il peccatore: lo rende di nuovo «retto», e cioè giusto. Per questo motivo, fin dai tempi più antichi, la redenzione è indicata anche col nome di giustificazione. Non veniamo giustificati in virtù delle nostre capacità.

(Commento CCC) (CCC 1994) La giustificazione è l'opera più eccellente dell'amore di Dio, manifestato in Cristo Gesù e comunicato tramite lo Spirito Santo. Sant'Agostino ritiene che “la giustificazione dell'empio è un'opera più grande della creazione del cielo e della terra”, perché “il cielo e la terra passeranno, mentre la salvezza e la giustificazione degli eletti non passeranno mai” [Sant'Agostino, In Iohannis evangelium tractatus, 72, 3: PL 35, 1823]. Pensa anche che la giustificazione dei peccatori supera la stessa creazione degli angeli nella giustizia, perché manifesta una più grande misericordia. 

(Continua la domanda: Come avviene la nostra redenzione?)