venerdì 26 agosto 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 333 - Parte IV.



YOUCAT Domanda n. 333 - Parte IV. Esiste una legge morale naturale riconoscibile da tutti?


(Risposta Youcat – ripetizione) Dal momento che tutti gli uomini devono compiere il bene ed evitare il male, deve essere inscritta nella loro interiorità la certezza di ciò che è buono e ciò che è malvagio; difatti esiste in certo qual modo una legge morale che in via di principio può essere riconosciuta razionalmente da ogni uomo.     

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1955 a) La legge divina e naturale [Conc. Ecum. Vat. II, Gaudium et spes, 89] mostra all'uomo la via da seguire per compiere il bene e raggiungere il proprio fine. La legge naturale indica le norme prime ed essenziali che regolano la vita morale. Ha come perno l'aspirazione e la sottomissione a Dio, fonte e giudice di ogni bene, e altresì il senso dell'altro come uguale a se stesso. Nei suoi precetti principali essa è esposta nel Decalogo.      

Per meditare

(Commento Youcat) L'Ordine morale naturale è valido per tutti: dice all'uomo quali sono i suoi diritti e doveri fondamentali e getta quindi le basi per la convivenza all'interno della famiglia, della società e dello Stato. Poiché la conoscenza naturale è spesso turbata dal peccato e dalla debolezza umana, l'uomo ha bisogno dell'aiuto di Dio e della sua Rivelazione per poter restare sulla retta via.

(Commento CCC) (CCC 1955 b)  Questa legge è chiamata naturale non in rapporto alla natura degli esseri irrazionali, ma perché la ragione che la promulga è propria della natura umana: “Dove dunque sono iscritte queste regole, se non nel libro di quella luce che si chiama verità? Di qui, dunque, è dettata ogni legge giusta e si trasferisce retta nel cuore dell'uomo che opera la giustizia, non emigrando in lui, ma quasi imprimendosi in lui, come l'immagine passa dall'anello nella cera, ma senza abbandonare l'anello” [Sant'Agostino, De Trinitate, 14, 15, 21: PL 42, 1052]. “La legge naturale altro non è che la luce dell'intelligenza infusa in noi da Dio. Grazie ad essa conosciamo ciò che si deve compiere e ciò che si deve evitare. Questa luce o questa legge Dio l'ha donata alla creazione” [San Tommaso d'Aquino, In duo praecepta caritatis et in decem Legis praecepta expositio, c. 1].         

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giovedì 25 agosto 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 333 - Parte III.



YOUCAT Domanda n. 333 - Parte III. Esiste una legge morale naturale riconoscibile da tutti?


(Risposta Youcat – ripetizione) Dal momento che tutti gli uomini devono compiere il bene ed evitare il male, deve essere inscritta nella loro interiorità la certezza di ciò che è buono e ciò che è malvagio; difatti esiste in certo qual modo una legge morale che in via di principio può essere riconosciuta razionalmente da ogni uomo.       

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1953) La legge morale trova in Cristo la sua pienezza e la sua unità. Gesù Cristo in persona è la via della perfezione. E' il termine della Legge, perché egli solo insegna e dà la giustizia di Dio: “Il termine della legge è Cristo, perché sia data la giustizia a chiunque crede” (Rm 10,4).  1953

Per meditare

(Commento Youcat) L'Ordine morale naturale è valido per tutti: dice all'uomo quali sono i suoi diritti e doveri fondamentali e getta quindi le basi per la convivenza all'interno della famiglia, della società e dello Stato. Poiché la conoscenza naturale è spesso turbata dal peccato e dalla debolezza umana, l'uomo ha bisogno dell'aiuto di Dio e della sua Rivelazione per poter restare sulla retta via.

(Commento CCC) (CCC 1954) L'uomo partecipa alla sapienza e alla bontà del Creatore, che gli conferisce la padronanza dei suoi atti e la capacità di dirigersi verso la verità e il bene. La legge naturale esprime il senso morale originale che permette all'uomo di discernere, per mezzo della ragione, quello che sono il bene e il male, la verità e la menzogna: “La legge naturale è iscritta e scolpita nell'anima di tutti i singoli uomini; essa infatti è la ragione umana che impone di agire bene e proibisce il peccato. […] Questa prescrizione dell'umana ragione, però, non sarebbe in grado di avere forza di legge, se non è la voce e l'interprete di una ragione più alta, alla quale il nostro spirito e la nostra libertà devono essere sottomessi” [Leone XIII, Lett. enc. Libertas praestantissimum].         
 
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mercoledì 24 agosto 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 333 - Parte II.



YOUCAT Domanda n. 333 - Parte II. Esiste una legge morale naturale riconoscibile da tutti?


(Risposta Youcat – ripetizione) Dal momento che tutti gli uomini devono compiere il bene ed evitare il male, deve essere inscritta nella loro interiorità la certezza di ciò che è buono e ciò che è malvagio; difatti esiste in certo qual modo una legge morale che in via di principio può essere riconosciuta razionalmente da ogni uomo.     

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1951) La legge è una regola di comportamento emanata dall'autorità competente in vista del bene comune. La legge morale suppone l'ordine razionale stabilito tra le creature, per il loro bene e in vista del loro fine, dalla potenza, dalla sapienza, dalla bontà del Creatore. Ogni legge trova nella Legge eterna la sua prima e ultima verità. La legge è dichiarata e stabilita dalla ragione come una partecipazione alla Provvidenza del Dio vivente Creatore e Redentore di tutti. “L'ordinamento della ragione, ecco ciò che si chiama la legge” [Leone XIII, Lett. enc. Libertas praestantissimum; cf San Tommaso d'Aquino, Summa theologiae, I-II, 90, 1]. “L'uomo è il solo tra tutti gli esseri animati che possa gloriarsi d'essere stato degno di ricevere una Legge da Dio; animale dotato di ragione, capace di comprendere e di discernere, egli regolerà la propria condotta valendosi della sua libertà e della sua ragione, nella docile obbedienza a colui che tutto gli ha affidato [Tertulliano, Adversus Marcionem, 2, 4, 5: PL 2, 315].      

Per meditare

(Commento Youcat) L'Ordine morale naturale è valido per tutti: dice all'uomo quali sono i suoi diritti e doveri fondamentali e getta quindi le basi per la convivenza all'interno della famiglia, della società e dello Stato. Poiché la conoscenza naturale è spesso turbata dal peccato e dalla debolezza umana, l'uomo ha bisogno dell'aiuto di Dio e della sua Rivelazione per poter restare sulla retta via.

(Commento CCC) (CCC 1952) Le espressioni della legge morale sono diverse, e sono tutte coordinate tra loro: la Legge eterna, fonte, in Dio, di tutte le leggi; la legge naturale; la Legge rivelata, che comprende la Legge antica e la Legge nuova o evangelica; infine le leggi civili ed ecclesiastiche.             

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martedì 23 agosto 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 333 - Parte I.




YOUCAT Domanda n. 333 - Parte I. Esiste una legge morale naturale riconoscibile da tutti?


(Risposta Youcat) Dal momento che tutti gli uomini devono compiere il bene ed evitare il male, deve essere inscritta nella loro interiorità la certezza di ciò che è buono e ciò che è malvagio; difatti esiste in certo qual modo una legge morale che in via di principio può essere riconosciuta razionalmente da ogni uomo.      

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1949) Chiamato alla beatitudine, ma ferito dal peccato, l'uomo ha bisogno della salvezza di Dio. L'aiuto divino gli viene dato in Cristo, per mezzo della legge che lo dirige e nella grazia che lo sostiene: “Attendete alla vostra salvezza con timore e tremore. E' Dio infatti che suscita in voi il volere e l'operare secondo i suoi benevoli disegni” (Fil 2,12-13).        

Per meditare

(Commento Youcat) L'Ordine morale naturale è valido per tutti: dice all'uomo quali sono i suoi diritti e doveri fondamentali e getta quindi le basi per la convivenza all'interno della famiglia, della società e dello Stato. Poiché la conoscenza naturale è spesso turbata dal peccato e dalla debolezza umana, l'uomo ha bisogno dell'aiuto di Dio e della sua Rivelazione per poter restare sulla retta via.

(Commento CCC) (CCC 1950) La legge morale è opera della Sapienza divina. La si può definire, in senso biblico, come un insegnamento paterno, una pedagogia di Dio. Prescrive all'uomo le vie, le norme di condotta che conducono alla beatitudine promessa; vieta le strade del male, che allontanano da Dio e dal suo amore. Essa è ad un tempo severa nei suoi precetti e soave nelle sue promesse.  (CCC 1975) Secondo la Scrittura, la legge è un'istruzione paterna di Dio, che prescrive all'uomo le vie che conducono alla beatitudine promessa e vieta le strade del male.      

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lunedì 22 agosto 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 332 - Parte III.



YOUCAT Domanda n. 332 - Parte III. In cosa si mostra la solidarietà dei cristiani nei confronti degli altri uomini?


(Risposta Youcat – ripetizione) I cristiani si impegnano per realizzare strutture sociali giuste, il che significa che tutti gli uomini devono avere accesso ai beni materiali e intellettuali di questo mondo; i cristiani prestano anche attenzione a che venga rispettata la dignità del lavoro umano, che implica anche un giusto salario. Anche la propagazione del dono della fede è un atto di solidarietà nei confronti degli altri uomini.        

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1942 a) La virtù della solidarietà oltrepassa l'ambito dei beni materiali. Diffondendo i beni spirituali della fede, la Chiesa ha, per di più, favorito lo sviluppo del benessere temporale, al quale spesso ha aperto vie nuove. Così, nel corso dei secoli, si è realizzata la parola del Signore: “Cercate prima il Regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta” (Mt 6,33).

Per meditare

(Commento Youcat) La solidarietà è il segno distintivo pratico dei cristiani. Essere solidali non è solo un comandamento della ragione: Gesù Cristo nostro Signore si è pienamente identificato con i poveri e con i più umili (Mt 25, 40), e negare loro la solidarietà significa respingere Cristo.

(Commento CCC) (CCC 1942 b) “Da duemila anni, vive e vigoreggia nell'anima della Chiesa quel sentimento che ha spinto ed ancora spinge fino all'eroismo della carità i monaci agricoltori, i liberatori degli schiavi, coloro che curano gli ammalati, coloro che portano il messaggio della fede, della civiltà, della cultura a tutte le generazioni e a tutti i popoli, al fine di creare condizioni sociali tali da rendere possibile per tutti una vita degna dell'uomo e del cristiano” [Pio XII, Messaggio radiofonico (1° giugno 1941)].   

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