venerdì 27 luglio 2012

Gaudium et spes n. 28 e commento CCC


28. Rispetto e amore per gli avversari.

Distinguere tra errore, sempre da rifiutarsi, ed errante

[n. 28b3] Ma occorre distinguere tra errore, sempre da rifiutarsi, ed errante, che conserva sempre la dignità di persona, anche quando è macchiato da false o insufficienti nozioni religiose (52). Solo Dio è giudice e scrutatore dei cuori; perciò ci vieta di giudicare la colpevolezza interiore di chiunque (53).
 Note: (52) Cf. GIOVANNI XXIII, Encicl. Pacem in terris: AAS  55 (1963), pp. 299-300 [in parte Dz 3996-97]. (53) Cf. Lc 6,37-38; Mt 7,1-2; Rm 2,1-11; 14,10-12.

(CCC 2475) I discepoli di Cristo hanno rivestito “l'uomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e nella santità vera” (Ef 4,24). “Deposta la menzogna” (Ef 4,25), essi hanno deposto “ogni malizia e ogni frode e ipocrisia, le gelosie e ogni maldicenza” (1Pt 2,1). (CCC 2477) Il rispetto della reputazione delle persone rende illecito ogni atteggiamento ed ogni parola che possano causare un ingiusto danno [CIC canone 220]. Si rende colpevole: - di giudizio temerario colui che, anche solo tacitamente, ammette come vera, senza sufficiente fondamento, una colpa morale nel prossimo; - di maldicenza colui che, senza un motivo oggettivamente valido, rivela i difetti e le mancanze altrui a persone che li ignorano [Sir 21,28]; - di calunnia colui che, con affermazioni contrarie alla verità, nuoce alla reputazione degli altri e dà occasione a erronei giudizi sul loro conto. (CCC 2478) Per evitare il giudizio temerario, ciascuno cercherà di interpretare, per quanto è possibile, in un senso favorevole i pensieri, le parole e le azioni del suo prossimo: “Ogni buon cristiano deve essere più disposto a salvare l'espressione oscura del prossimo che a condannarla; e se non la può salvare, cerchi di sapere quale significato egli le dà; e, se le desse un significato erroneo, lo corregga con amore; e, se non basta, cerchi tutti i mezzi adatti perché, dandole il significato giusto, si salvi dall’errore” [Sant'Ignazio di Loyola, Esercizi spirituali, 22].