mercoledì 26 settembre 2012

Gaudium et spes n. 40 e commento CCC



40. Mutua relazione tra Chiesa e mondo.

La Chiesa società visibile e comunità spirituale cammina insieme con l'umanità

[n. 40b] La Chiesa, procedendo dall'amore dell'eterno Padre (82), fondata nel tempo dal Cristo redentore, radunata nello Spirito Santo (83), ha una finalità salvifica ed escatologica che non può essere raggiunta pienamente se non nel mondo futuro. Ma essa è già presente qui sulla terra, ed è composta da uomini, i quali appunto sono membri della città terrena chiamati a formare già nella storia dell'umanità la famiglia dei figli di Dio, che deve crescere costantemente fino all'avvento del Signore. Unita in vista dei beni celesti e da essi arricchita, tale famiglia fu da Cristo «costituita e ordinata come società in questo mondo» (84) e fornita di «mezzi capaci di assicurare la sua unione visibile e sociale» (85). Perciò la Chiesa, che è insieme «società visibile e comunità spirituale» (86) cammina insieme con l'umanità tutta e sperimenta assieme al mondo la medesima sorte terrena; essa è come il fermento e quasi l'anima della società umana (87), destinata a rinnovarsi in Cristo e a trasformarsi in famiglia di Dio.

Note: (82) Cf. Tt 3,4: «philanthropia». (83) Cf. Ef 1,3.5-6.13-14.23. (84) Cf. CONC. VAT. II, Cost. dogm. sulla Chiesa Lumen Gentium, cap. I, n. 8: AAS 57 (1965), p. 12 [pag. 129ss]. (85) CONC. VAT. II, Cost. dogm. sulla Chiesa Lumen Gentium, cap.  II, n. 9: AAS 57 (1965), p. 14 [pag. 133ss]; cf. n. 8: AAS, l.c., p. 11 [pag. 129ss]. (86) CONC. VAT. II, Cost. dogm. sulla Chiesa Lumen Gentium, cap.  I, n. 8: AAS 57 (1965), p. 11 [pag. 129ss]. (87) Cf. CONC. VAT. II, Cost. dogm. sulla Chiesa Lumen Gentium, cap. cap. IV, n. 38: AAS 57 (1965), p. 43 [pag. 209ss] con la nota 120.

(CCC 746) Per la sua morte e Risurrezione, Gesù è costituito Signore e Cristo nella gloria (At 2,36). Dalla sua pienezza, egli effonde lo Spirito Santo sugli Apostoli e sulla Chiesa. (CCC 738) In questo modo la missione della Chiesa non si aggiunge a quella di Cristo e dello Spirito Santo, ma ne è il sacramento: con tutto il suo essere e in tutte le sue membra essa è inviata ad annunziare e testimoniare, attualizzare e diffondere il mistero della comunione della Santa Trinità (sarà questo l'argomento del prossimo articolo): “Noi tutti che abbiamo ricevuto l'unico e medesimo spirito, cioè lo Spirito Santo, siamo uniti tra di noi e con Dio. Infatti, sebbene, presi separatamente, siamo in molti e in ciascuno di noi Cristo faccia abitare lo Spirito del Padre e suo, tuttavia unico e indivisibile è lo Spirito. Egli riunisce nell'unità spiriti che tra loro sono distinti… e fa di tutti in se stesso un'unica e medesima cosa. Come la potenza della santa umanità di Cristo rende concorporei coloro nei quali si trova, allo stesso modo l'unico e indivisibile Spirito di Dio che abita in tutti, conduce tutti all'unità spirituale” [San Cirillo di Alessandria, Commentarius in Joannem, 11, 11: PG 74, 561].