lunedì 28 settembre 2015

Commento CCC a YouCat Domanda n. 185 - Parte III.




YOUCAT Domanda n. 185 – Parte III. Perché la liturgia si ripete ciclicamente ogni anno?


(Risposta Youcat ripetizione) Come ogni anno noi festeggiamo il nostro compleanno o il nostro anniversario di nozze, così anche la Liturgia festeggia nel ritmo dell’anno i più importanti avvenimenti della salvezza operata da Cristo. C’è però una differenza decisiva: tutto il tempo è tempo di Dio. I «richiami» al messaggio e alla vita di Cristo sono al tempo stesso incontri con il Dio vivente.     

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1166°) “Secondo la tradizione apostolica, che trae origine dal giorno stesso della risurrezione di Cristo, la Chiesa celebra il mistero pasquale ogni otto giorni, in quello che si chiama giustamente giorno del Signore o domenica” [Conc. Ecum. Vat. II, Sacrosanctum concilium, 106]. Il giorno della risurrezione di Cristo è ad un tempo il “primo giorno della settimana”, memoriale del primo giorno della creazione, e l’“ottavo giorno” in cui Cristo, dopo il suo “riposo” del grande Sabato, inaugura il Giorno “che il Signore ha fatto”, il “giorno che non conosce tramonto” [Mattutino del giorno di Pasqua del rito bizantino, Oda 9, tropario: Pentekostàrion]. La “Cena del Signore” ne costituisce il centro, poiché in essa l’intera comunità dei fedeli incontra il Signore risorto che la invita al suo banchetto [Gv 21,12; Lc 24,30]:

  Per meditare

(Commento Youcat) Il filosofo danese Soren Kierkagaard disse una volta: «0 siamo contemporanei di Gesù, oppure è meglio lasciare stare». Partecipare con fede agli appuntamenti dell’anno liturgico ci rende in effetti contemporanei di Gesù; e non solo nel senso che possiamo immedesimarci con il pensiero o con la vita nel suo tempo e nella sua vita, ma perché, quando gli faccio posto a questo modo, egli penetra nel mio tempo e nella mia vita con la sua presenza che è salvezza e perdono, con la forza dirompente della sua risurrezione.   

(Commento CCC) (CCC 1166b)  “Il giorno del Signore, il giorno della risurrezione, il giorno dei cristiani, è il nostro giorno. E’ chiamato giorno del Signore proprio per questo: perché in esso il Signore è salito vittorioso presso il Padre. I pagani lo chiamano giorno del sole: ebbene, anche noi lo chiamiamo volentieri in questo modo: oggi infatti è sorta la luce del mondo, oggi è apparso il sole di giustizia i cui raggi ci portano la salvezza [San Girolamo, In die Dominica Paschae homilia: CCL 78, 550: PL 30, 218-219]. (Fine

(Prossima domanda: Che cos’è l’anno liturgico (o ecclesiastico)?

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