venerdì 18 dicembre 2015

Commento CCC a YouCat Domanda n. 217 – Parte IV.



YOUCAT Domanda n. 217 - Parte IV. Che cosa succede quando la Chiesa celebra l’Eucaristia?


(Risposta Youcat - ripetizione) Con ogni celebrazione dell’Eucaristia, la Chiesa si pone di fronte alla sorgente dalla quale essa stessa zampilla ogni volta rinnovata; diviene il corpo di Cristo (e questo è infatti uno dei suoi nomi) nel momento in cui se ne nutre. Nel sacrificio di Cristo, che si dona a noi con il suo corpo e la sua anima, c’è posto per tutta la nostra vita, tutto possiamo unire al sacrificio di Cristo: il nostro lavoro, le nostre sofferenze e le nostre gioie. Anche noi veniamo trasformati da questa offerta: piaciamo a Dio e siamo per gli uomini nostri compagni come pane buono e fonte di nutrimento.    

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1370) All'offerta di Cristo si uniscono non soltanto i membri che sono ancora sulla terra, ma anche quelli che si trovano già nella gloria del cielo. La Chiesa offre infatti il sacrificio eucaristico in comunione con la Santissima Vergine Maria, facendo memoria di lei, come pure di tutti i santi e di tutte le sante. Nell'Eucaristia la Chiesa, con Maria, è come ai piedi della croce, unita all'offerta e all'intercessione di Cristo.  

Per meditare

(Commento Youcat)Ci capita spesso di imprecare contro la Chiesa, che altro non sarebbe che un’assemblea di uomini più o meno buoni; essa in realtà è ciò che ogni giorno si compie in maniera misteriosa sull’altare: Dio si offre in sacrificio per ciascuno di noi e desidera trasformarci con la  Comunione con lui, e noi, trasformati, dobbiamo a nostra volta trasformare il mondo; tutto ciò che la Chiesa è oltre questo è in realtà meno importante.   

(Commento CCC) (CCC 1372) Sant'Agostino ha mirabilmente riassunto questa dottrina che ci sollecita ad una partecipazione sempre più piena al sacrificio del nostro Redentore che celebriamo nell'Eucaristia: “Tutta quanta la città redenta, cioè l'assemblea e la società dei santi, offre un sacrificio universale […] a Dio per opera di quel Sommo Sacerdote che nella passione ha offerto anche se stesso per noi, assumendo la forma di servo, e costituendoci come corpo di un Capo tanto importante. […] Questo è il sacrificio dei cristiani: “Pur essendo molti, siamo un solo corpo in Cristo” (Rm 12,5); e la Chiesa lo rinnova continuamente nel sacramento dell'altare, noto ai fedeli, dove si vede che, in ciò che offre, offre anche se stessa” [Sant'Agostino, De civitate Dei, 10, 6: PL 41, 284]. (Fine

(Prossima domanda: Qual è il modo corretto di onorare il Signore realmente presente nel pane e nel vino?)

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