lunedì 21 dicembre 2015

Commento CCC a YouCat Domanda n. 218 – Parte III.



YOUCAT Domanda n. 218 - Parte III. Qual è il modo corretto di onorare il Signore realmente presente nel pane e nel vino?


(Risposta Youcat - ripetizione) Poiché nelle specie consacrate del pane e del vino è realmente presente il Signore, dobbiamo conservarle con il massimo rispetto e adorare il nostro Signore e Redentore presente nel Santissimo.    

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1381 a) “Che in questo sacramento sia presente il vero Corpo e il vero Sangue di Cristo "non si può apprendere coi sensi, dice san Tommaso, ma con la sola fede, la quale si appoggia all'autorità di Dio". Per questo, commentando il passo di san Luca 22, 19: Questo è il mio Corpo che viene dato per voi, san Cirillo dice: Non mettere in dubbio se questo sia vero, ma piuttosto accetta con fede le parole del Salvatore: perché essendo egli la verità, non mentisce” [Paolo VI, Lett. enc. Mysterium fidei; cf San Tommaso d'Aquino, Summa theologiae, III, 75, 1 c; San Cirillo d'Alessandria, Commentarius in Lucam, 22, 19: PG 72, 912]. “Adoro te devote, latens Deitas… Ti adoro con devozione, o Dio che ti nascondi, che sotto queste figure veramente ti celi: a te il mio cuore si sottomette interamente, poiché, nel contemplarti, viene meno.

Per meditare

(Commento Youcat) Le ostie consacrate eventualmente avanzate dopo la celebrazione dell’Eucaristia vengono conservate in appositi recipienti nel tabernacolo. Poiché in esso è presente il Santissimo, il tabernacolo è uno dei luoghi più importanti della Chiesa e ci inginocchiamo davanti ad esso. Certo, chi segue veramente Cristo lo riconoscerà in ogni prossimo, soprattutto nei più poveri e lo servirà in loro; ma troverà anche il tempo di trattenersi davanti al tabernacolo in adorazione silenziosa e di donare il proprio amore al Signore sacramentato.

(Commento CCC) (CCC 1381 b) La vista, il tatto e il gusto si ingannano a tuo riguardo, soltanto alla parola si crede con sicurezza: Credo tutto ciò che disse il Figlio di Dio: nulla è più vero della sua parola di Verità” (Analecta hymnica Medii Aevi, 50, 589). (CCC 1418) Poiché Cristo stesso è presente nel Sacramento dell'altare, bisogna onorarlo con un culto di adorazione. La visita al Santissimo Sacramento “è prova di gratitudine, segno di amore e debito di riconoscenza a Cristo Signore” [Paolo VI, Lett. enc. Mysterium fidei]. (Fine)

(Prossima domanda: Con che frequenza un cattolico deve partecipare all’Eucaristia?)

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