sabato 16 gennaio 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 227



YOUCAT Domanda n. 227 - Chi ha istituito il sacramento della penitenza?


(Risposta Youcat) È Gesù stesso che istituì il sacramento della penitenza, quando il giorno di Pasqua si mostrò ai suoi Apostoli e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati» (Gv 20, 22-23).      

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1485) La sera di pasqua, il Signore Gesù si mostrò ai suoi Apostoli e disse loro: “Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi” (Gv 20,22-23). 

Per meditare

(Commento Youcat) La parabola del figliol prodigo è la più bella descrizione fatta da Gesù di quello che avviene nel sacramento della penitenza: sbagliamo, ci perdiamo e non riusciamo a venirne fuori; eppure nostro Padre ci attende con grande, o meglio infinito desiderio; ci perdona quando torniamo a lui; ci accoglie nuovamente e rimette i nostri peccati. Cosa ben più importante di molti miracoli, Gesù stesso ha rimesso a molti i loro errori. In questo egli vide il grande segno dell'inizio del regno di Dio, dove ogni piaga viene curata e ogni lacrima asciugata. Gesù ha trasmesso ai suoi Apostoli la forza dello Spirito Santo con cui rimise i peccati. Quando andiamo da un Sacerdote e ci confessiamo, ci gettiamo al collo del nostro Padre Celeste.     

(Commento CCC) (CCC 1439) Il dinamismo della conversione e della penitenza è stato meravigliosamente descritto da Gesù nella parabola detta “del figlio prodigo” il cui centro è “il padre misericordioso” (Lc 15,11-24): il fascino di una libertà illusoria, l'abbandono della casa paterna; la miseria estrema nella quale il figlio viene a trovarsi dopo aver dilapidato la sua fortuna; l'umiliazione profonda di vedersi costretto a pascolare i porci, e, peggio ancora, quella di desiderare di nutrirsi delle carrube che mangiavano i maiali; la riflessione sui beni perduti; il pentimento e la decisione di dichiararsi colpevole davanti a suo padre; il cammino del ritorno; l'accoglienza generosa da parte del padre; la gioia del padre: ecco alcuni tratti propri del processo di conversione. L'abito bello, l'anello e il banchetto di festa sono simboli della vita nuova, pura, dignitosa, piena di gioia che è la vita dell'uomo che ritorna a Dio e in seno alla sua famiglia, la Chiesa. Soltanto il cuore di Cristo, che conosce le profondità dell'amore di suo Padre, ha potuto rivelarci l'abisso della sua misericordia in una maniera così piena di semplicità e di bellezza.

(Prossima domanda: Chi può rimettere i peccati?)