martedì 19 gennaio 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 229 – Parte II.



YOUCAT Domanda n. 229 - Parte II. Che cosa rende un uomo disposto alla penitenza?


(Risposta Youcat - ripetizione) Prendendo coscienza del peccato personale si percepisce il desiderio di migliorarsi: questo è il pentimento, che raggiungiamo considerando la contraddizione fra l'amore di Dio e il nostro peccato. Allora proviamo dolore per i nostri peccati, ci proponiamo di cambiare la nostra vita e riponiamo tutta la nostra speranza nell'aiuto di Dio.  

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1432) Il cuore dell'uomo è pesante e indurito. Bisogna che Dio dia all'uomo un cuore nuovo [Ez 36,26-27]. La conversione è anzitutto un'opera della grazia di Dio che fa ritornare a lui i nostri cuori: “Facci ritornare a te, Signore, e noi ritorneremo” (Lam 5,21). Dio ci dona la forza di ricominciare. E' scoprendo la grandezza dell'amore di Dio che il nostro cuore viene scosso dall'orrore e dal peso del peccato e comincia a temere di offendere Dio con il peccato e di essere separato da lui. Il cuore umano si converte guardando a colui che è stato trafitto dai nostri peccati [Gv 19,37; Zc 12,10]. “Teniamo fisso lo sguardo sul sangue di Cristo, e consideriamo quanto sia prezioso per Dio, suo Padre; infatti, sparso per la nostra salvezza, offrì al mondo intero la grazia della conversione” [San Clemente di Roma, Epistula ad Corinthios, 7, 4].

Per meditare

(Commento Youcat) La realtà del peccato viene spesso rimossa; c'è addirittura chi crede che contro il senso di colpa ci sia bisogno solo di una terapia psicologica. Un vero senso di colpa è invece importante. È come in macchina: quando il tachimetro ci dice che abbiamo superato il limite di velocità, la colpa non è del tachimetro, ma di chi guida. Allo stesso modo, quanto più ci avviciniamo a Dio, che è luce, tanto più emergono anche i nostri lati oscuri; meno male che Dio non è una luce che brucia, ma una luce che sana; per questo il pentimento ci spinge a penetrare nella luce in cui recuperiamo la salvezza.    


(Commento CCC) (CCC 1433) Dopo la pasqua, è lo Spirito Santo che convince “il mondo quanto al peccato” (Gv 16,8-9), cioè al fatto che il mondo non ha creduto in colui che il Padre ha inviato. Ma questo stesso Spirito, che svela il peccato, è il Consolatore [Gv 15,26] che dona al cuore dell'uomo la grazia del pentimento e della conversione [At 2,36-38; Giovanni Paolo II, Lett. enc. Dominum et Vivificantem, 27-48]. (Fine)

(Prossima domanda: Che cos'è la penitenza?)

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