lunedì 25 gennaio 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 232 – Parte II.



 

YOUCAT Domanda n. 232 - Parte II. Qual è la mia parte in una confessione?


(Risposta Youcat - ripetizione) Fa parte di ogni confessione l'esame di coscienza, la contrizione, il proposito, la confessione e la soddisfazione.    

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1453) La contrizione detta “imperfetta” (o “attrizione”) è, anch'essa, un dono di Dio, un impulso dello Spirito Santo. Nasce dalla considerazione della bruttura del peccato o dal timore della dannazione eterna e delle altre pene la cui minaccia incombe sul peccatore (contrizione da timore). Quando la coscienza viene così scossa, può aver inizio un'evoluzione interiore che sarà portata a compimento, sotto l'azione della grazia, dall'assoluzione sacramentale. Da sola, tuttavia, la contrizione imperfetta non ottiene il perdono dei peccati gravi, ma dispone a riceverlo nel sacramento della Penitenza [Concilio di Trento: DS, 1678; 1705]. 

Per meditare

(Commento Youcat) L'esame di coscienza dovrebbe essere approfondito, ma non può mai essere esaustivo; con una confessione esteriore, senza un vero pentimento, nessuno può essere assolto dai propri peccati. Altrettanto indispensabile è proposito di non commettere più il peccato; dobbiamo necessariamente anche esprimere i nostri peccati al confessore, cioè confessarci; fa parte della confessione anche la penitenza o riparazione, che il confessore impone al penitente per la riparazione del male commesso.

(Commento CCC) (CCC 1455) La confessione dei peccati (l'accusa), anche da un punto di vista semplicemente umano, ci libera e facilita la nostra riconciliazione con gli altri. Con l'accusa, l'uomo guarda in faccia i peccati di cui si è reso colpevole; se ne assume la responsabilità e, in tal modo, si apre nuovamente a Dio e alla comunione della Chiesa al fine di rendere possibile un nuovo avvenire.  (Continua)

(Continua la domanda: Qual è la mia parte in una confessione?)