lunedì 1 febbraio 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 234




YOUCAT Domanda n. - 234 Quando si è tenuti a confessare i propri peccati mortali? Con che frequenza ci si deve confessare?


(Risposta Youcat) Raggiunta l'età in cui si è capaci di decidere, si è tenuti a confessare i propri peccati mortali; la Chiesa consiglia ai fedeli di farlo almeno una volta all'anno; in ogni caso, se si è commesso un peccato mortale, bisogna confessarsi prima di accostarsi alla Comunione.   

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1457) Secondo il precetto della Chiesa, “ogni fedele, raggiunta l'età della discrezione, è tenuto all'obbligo di confessare fedelmente i propri peccati gravi, almeno una volta nell'anno” [CIC canone 989; Concilio di Trento: DS 1683; 1708]. Colui che è consapevole di aver commesso un peccato mortale non deve ricevere la santa Comunione, anche se prova una grande contrizione, senza aver prima ricevuto l'assoluzione sacramentale [Concilio di Trento: DS 1647; 1661], a meno che non abbia un motivo grave per comunicarsi e non gli sia possibile accedere a un confessore [CIC canone 916; CCEO canone 711]. I fanciulli devono accostarsi al sacramento della Penitenza prima di ricevere per la prima volta la Santa Comunione [CIC canone 914].

Per meditare

(Commento Youcat) Con «l'età in cui si è capaci di decidere» la Chiesa intende l'età in cui si è raggiunto l'uso della ragione e si è imparato a distinguere fra bene e male.    

(Commento CCC) (CCC 2042) Il primo precetto (“Partecipa alla Messa la domenica e le altre feste comandate e rimani libero dalle occupazioni del lavoro”) esige dai fedeli che santifichino il giorno in cui si ricorda la risurrezione del Signore e le particolari festività liturgiche in onore dei misteri del Signore e le particolari festività liturgiche in onore dei misteri del Signore, della beata Vergine Maria e dei santi, in primo luogo partecipando alla celebrazione eucaristica in cui si riunisce la comunità cristiana, e che riposino da quei lavori e da quelle attività che potrebbero impedire una tale santificazione di questi giorni [Cf. CIC canoni 1246-1248; CCEO canoni 880 § 3. 881 §§ 1. 2. 4]. Il secondo precetto (“Confessa i tuoi peccati almeno una volta all'anno”) assicura la preparazione all'Eucaristia attraverso la recezione del sacramento della Riconciliazione, che continua l'opera di conversione e di perdono del Battesimo [Cf. CIC canone 989; CCEO canone 719]. Il terzo precetto (“Ricevi il sacramento dell'Eucaristia almeno a Pasqua”) garantisce un minimo in ordine alla recezione del Corpo e del Sangue del Signore in collegamento con le feste pasquali, origine e centro della liturgia cristiana [Cf. CIC canone 920; CCEO, canoni 708. 881, § 3].  

(Prossima domanda: Ci si può confessare anche quando non si sono commessi peccati mortali?)