sabato 6 febbraio 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 237



YOUCAT Domanda n. 237 - Ci sono peccati tanto gravi da non poter essere rimessi da un normale sacerdote?


(Risposta Youcat) Ci sono peccati con i quali l'uomo si allontana completamente da Dio e al tempo stesso, per la gravità del fatto, incorre nella scomunica. Nel caso di peccati che sono puniti con la scomunica, l'assoluzione può avvenire solo da parte del Vescovo, di un sacerdote incaricato, o in alcuni casi del Papa. In caso di pericolo di vita qualsiasi sacerdote può assolvere da tutti i peccati e dalla scomunica.    

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1463) Alcuni peccati particolarmente gravi sono colpiti dalla scomunica, la pena ecclesiastica più severa, che impedisce di ricevere i sacramenti e di compiere determinati atti ecclesiastici (CIC canone 133; CCEO canoni 1431. 1434), e la cui assoluzione, di conseguenza, non può essere accordata, secondo il diritto della Chiesa, che dal Papa, dal vescovo del luogo o da presbiteri da loro autorizzati (CIC canoni 1354-1357). In caso di pericolo di morte, ogni sacerdote, anche se privo della facoltà di ascoltare le confessioni, può assolvere da qualsiasi peccato e da qualsiasi scomunica (CIC canone 976; per l’assoluzione dei peccati, CCEO canone 725).   

Per meditare

(Commento Youcat) Un cattolico che, ad esempio, commetta un omicidio o si renda corresponsabile di un aborto si esclude automaticamente dalla comunione sacramentale con la Chiesa, che si limita a constatare questa condizione. La scomunica ha lo scopo di guarire il peccatore e di riportarlo sulla retta via.

(Commento CCC) (CCC 982) Non c’è nessuna colpa, per grave che sia, che non possa essere perdonata dalla santa Chiesa. «Non si può ammettere che ci sia un uomo, per quanto infame e scellerato, che non possa avere con il pentimento la certezza del perdono» (Catechismo Romano, 1, 11, 5). Cristo, che è morto per tutti gli uomini, vuole che, nella sua Chiesa, le porte del perdono siano sempre aperte a chiunque si allontani dal peccato (Cf. Mt 18, 21-22). 

(Prossima domanda: Può un prete riferire qualcosa che abbia udito in confessione?)