domenica 7 febbraio 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 238



YOUCAT Domanda n. 238 - Può un prete riferire qualcosa che abbia udito in confessione?


(Risposta Youcat) No, in nessun caso; il segreto della confessione vale in maniera assoluta. Ogni sacerdote verrebbe scomunicato se riferisse ad altre persone qualcosa di quello che ha udito in confessione; un sacerdote non può dire o dichiarare nulla neppure alla polizia.      

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 2490) Il segreto del sacramento della Riconciliazione è sacro, e non può essere violato per nessun motivo. “Il sigillo sacramentale è inviolabile; pertanto non è assolutamente lecito al confessore tradire anche solo in parte il penitente con parole o in qualunque altro modo e per qualsiasi causa” [CIC canone 983, § 1]. 

Per meditare

(Commento Youcat) Non c'è nulla che i Sacerdoti prendano più sul serio del segreto della confessione: alcuni hanno per questo sopportato la tortura e sono stati messi a morte. Perciò in confessione si può parlare senza riserve e apertamente, e ci si può affidare ad un sacerdote con piena fiducia: il suo unico compito in questo momento è quello di essere solo l'«orecchio di Dio».

(Commento CCC) (CCC 1467) Data la delicatezza e la grandezza di questo ministero e il rispetto dovuto alle persone, la Chiesa dichiara che ogni sacerdote che ascolta le confessioni è obbligato, sotto pene molto severe, a mantenere un segreto assoluto riguardo ai peccati che i suoi penitenti gli hanno confessato [CIC canoni 983-984. 1388, § 1; CCEO canone 1456]. Non gli è lecito parlare neppure di quanto viene a conoscere, attraverso la confessione, della vita dei penitenti. Questo segreto, che non ammette eccezioni, si chiama il “sigillo sacramentale”, poiché ciò che il penitente ha manifestato al sacerdote rimane “sigillato” dal sacramento. 

(Prossima domanda: Quali sono gli effetti positivi della confessione?)

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