venerdì 19 febbraio 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 245 – Parte II.



YOUCAT Domanda n. 245 - Parte II. Come agisce l'unzione degli infermi?


(Risposta Youcat - ripetizione) L'unzione degli infermi dona consolazione, pace e forza e unisce profondamente a Cristo il malato nella sua precaria situazione e nella sua sofferenza: il Signore ha infatti provato fino alla fine le nostre angosce e ha sopportato la nostra sofferenza. In alcuni casi l'unzione dei malati opera la guarigione fisica; ma se Dio vuole chiamare qualcuno a sé, gli dona con l'unzione degli infermi la forza per sostenere tutte le battaglie fisiche e spirituali nel tratto finale del suo cammino terreno. In ogni caso l'unzione dei malati opera la remissione dei peccati. 

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1522) Una grazia ecclesiale. I malati che ricevono questo sacramento, unendosi “spontaneamente alla passione e alla morte di Cristo”, contribuiscono “al bene del popolo di Dio” [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 11]. Celebrando questo sacramento, la Chiesa, nella comunione dei santi, intercede per il bene del malato. E l'infermo, a sua volta, per la grazia di questo sacramento, contribuisce alla santificazione della Chiesa e al bene di tutti gli uomini per i quali la Chiesa soffre e si offre, per mezzo di Cristo, a Dio Padre.

Per meditare

(Commento Youcat) Molti malati hanno paura di questo sacramento e lo rimandano fino all'ultimo momento, convinti che si tratti dell'anticamera delta morte. Ma in realtà è il contrario: l'unzione dei malati è una sorta di assicurazione sulla vita, e chi, come cristiano, accompagna un malato, dovrebbe aiutarlo a liberarsi da questo falso timore. La maggior parte di coloro che si trovano in grave pericolo di vita sentono intuitivamente che la cosa più importante per loro è stringersi immediatamente a colui nel quale la morte è stata sconfitta e che è la vita stessa: Gesù, il Salvatore.

(Commento CCC) (CCC 1523) Una preparazione all'ultimo passaggio. Se il sacramento dell'Unzione degli infermi è conferito a tutti coloro che soffrono di malattie e di infermità gravi, a maggior ragione è dato a coloro che stanno per uscire da questa vita (“in exitu vitae constituti”) [Concilio di Trento: DS 1698], per cui lo si è anche chiamato “sacramentum exeuntium” (Ibid.). L'Unzione degli infermi porta a compimento la nostra conformazione alla morte e alla risurrezione di Cristo, iniziata dal Battesimo. Essa completa le sante unzioni che segnano tutta la vita cristiana; quella del Battesimo aveva suggellato in noi la vita nuova; quella della Confermazione ci aveva fortificati per il combattimento di questa vita. Quest'ultima unzione munisce la fine della nostra esistenza terrena come di un solido baluardo in vista delle ultime lotte prima dell'ingresso nella Casa del Padre [Concilio di Trento: DS 1694]. (Continua)

(Continua la domanda: Come agisce l'unzione degli infermi?)

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