domenica 28 febbraio 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 250 – Parte III.



YOUCAT Domanda n. 250 - Parte III. In che modo la Chiesa intende il sacramento dell'ordine?


(Risposta Youcat - ripetizione) I sacerdoti dell'Antica Alleanza concepivano il loro ruolo come un'intermediazione fra il cielo e la terra, fra Dio e il suo popolo. Poiché Cristo «è l'unico mediatore fra Dio e gli uomini» (1 Tm 2, 5), egli ha portato a compimento e concluso questo sacerdozio. Dopo Cristo ci può essere sacerdozio solo in Cristo, nel sacrificio di Cristo sulla croce e con la vocazione e la missione apostolica di Cristo.    

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1543) E nella preghiera consacratoria per l'ordinazione dei diaconi, la Chiesa confessa: “Dio onnipotente, […] tu hai formato la Chiesa […]; hai disposto che mediante i tre gradi del ministero da te istituito cresca e si edifichi il nuovo tempio, come in antico scegliesti i figli di Levi a servizio del tabernacolo santo” [Pontificale romano, Ordinazione del Vescovo, dei presbiteri e dei diaconi, Ordinazione dei diaconi. Preghiera di ordinazione, 230]. 

Per meditare

(Commento Youcat) Un sacerdote cattolico che amministra i Sacramenti non opera in forza di un potere proprio né della sua eccellenza morale (che a volte, purtroppo, neppure possiede), ma opera «in persona Christi»; con l'ordinazione egli acquisisce la forza di Cristo che trasforma, che sana e che salva. Poiché un sacerdote non ha niente che gli sia proprio, è solo un servitore; il segno distintivo di ogni sacerdote è quindi un'umile meraviglia per la propria vocazione.   .

(Commento CCC) (CCC 1544) Tutte le prefigurazioni del sacerdozio dell'Antica Alleanza trovano il loro compimento in Cristo Gesù, “unico […] mediatore tra Dio e gli uomini” (1Tm 2,5). Melchidesech, “sacerdote del Dio altissimo” (Gen 14,18), è considerato dalla Tradizione cristiana come una prefigurazione del sacerdozio di Cristo, unico “sommo sacerdote alla maniera di Melchidesech” (Eb 5,10; 6,20), “santo, innocente, senza macchia” (Eb 7,26), il quale “con un'unica oblazione […] ha reso perfetti per sempre quelli che vengono santificati” (Eb 10,14 ), cioè con l'unico sacrificio della sua croce. (Continua

(Continua la domanda: In che modo la Chiesa intende il sacramento dell'ordine?)

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