giovedì 10 marzo 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 255



YOUCAT Domanda n. 255 - Parte I. Che cosa avviene con l'ordinazione diaconale?


(Risposta Youcat) Con la consacrazione diaconale il candidato viene ordinato, all'interno del sacramento dell'ordinazione, ad un servizio suo proprio; egli rappresenta Cristo non «come colui che è venuto per farsi servire, ma per servire e per dare la propria vita in riscatto per molti» (Mt 20, 28), che nella formula della liturgia dell'ordinazione suona: «A servizio della Parola, dell'Altare e della carità il Diacono è a disposizione di tutti».

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1569) “In un grado inferiore della gerarchia stanno i diaconi, ai quali sono imposte le mani "non per il sacerdozio, ma per il servizio"” [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 29; Id., Christus Dominus, 15]. Per l'ordinazione al diaconato soltanto il vescovo impone le mani, significando così che il diacono è legato in modo speciale al vescovo nei compiti della sua “diaconia” [Sant'Ippolito di Roma, Traditio apostolica, 8].   

Per meditare

(Commento Youcat a) Modello del Diacono è il santo martire Stefano: nel momento in cui gli Apostoli, nella primitiva comunità di Gerusalemme, si videro oberati dai molti impegni caritativi, ordinarono sette uomini «per il servizio della mensa» e di conseguenza li consacrarono. Stefano, il primo da loro nominato, operava «pieno di grazia e di potenza» per la nuova fede come per i poveri della comunità.

 (Commento CCC) (CCC 1571) Dopo il Concilio Vaticano II la Chiesa latina ha ripristinato il diaconato “come un grado proprio e permanente della gerarchia”, [Conc. Ecum. Vat. II, Lumen gentium, 29] mentre le Chiese d'Oriente lo avevano sempre conservato. Il diaconato permanente, che può essere conferito a uomini sposati, costituisce un importante arricchimento per la missione della Chiesa. In realtà, è conveniente e utile che gli uomini che nella Chiesa adempiono un ministero veramente diaconale, sia nella vita liturgica e pastorale, sia nelle opere sociali e caritative “siano fortificati per mezzo dell'imposizione delle mani, trasmessa dal tempo degli Apostoli, e siano più strettamente uniti all'altare, per poter esplicare più fruttuosamente il loro ministero con l'aiuto della grazia sacramentale del diaconato” [Id., Ad gentes, 16].    

(Continua la domanda: Che cosa avviene con l'ordinazione diaconale?) 

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