lunedì 14 marzo 2016

Commento CCC a YouCat Domanda n. 258


YOUCAT Domanda n. 258 - Perché la Chiesa richiede il celibato ai sacerdoti e ai vescovi?


(Risposta Youcat) Gesù fu celibe e volle con ciò esprimere il proprio amore indiviso nei confronti di Dio Padre. Fin dai tempi di Gesù l'accettazione del suo stile di vita e la sua castità «per desiderio del regno dei cieli» (Mt 19,12) è segno di amore, di dedizione incondizionata a Dio e di piena disposizione al servizio. La Chiesa cattolica romana richiede questo stile di vita ai suoi Vescovi e ai suoi Sacerdoti, le Chiese orientali lo richiedono solo ai vescovi.    

Riflessione e approfondimenti

(Commento CCC) (CCC 1579) Tutti i ministri ordinati della Chiesa latina, ad eccezione dei diaconi permanenti, sono normalmente scelti fra gli uomini credenti che vivono da celibi e che intendono conservare il celibato “per il Regno dei cieli” (Mt 19,12). Chiamati a consacrarsi con cuore indiviso al Signore e alle “sue cose” [1Cor 7,32], essi si donano interamente a Dio e agli uomini. Il celibato è un segno di questa vita nuova al cui servizio il ministro della Chiesa viene consacrato; abbracciato con cuore gioioso, esso annuncia in modo radioso il regno di Dio [Conc. Ecum. Vat. II, Presbyterorum ordinis, 16]. (CCC 1599) Nella Chiesa latina il sacramento dell'Ordine per il presbiterato è conferito normalmente solo a candidati disposti ad abbracciare liberamente il celibato e che manifestano pubblicamente la loro volontà di osservarlo per amore del regno di Dio e del servizio degli uomini.   

Per meditare

(Commento Youcat) Il celibato, dice papa Benedetto XVI, non significa «carenza di amore, il suo significato deve essere invece quello di lasciarsi afferrare dall'amore di Dio». Un Sacerdote, con la sua vita da celibe, deve essere fecondo nel rappresentare la paternità di Dio e di Gesù. Il papa dice inoltre; Cristo ha bisogno di sacerdoti che siano maturi e virili, capaci di esercitare una vera paternità spirituale».

(Commento CCC) (CCC 1580) Nelle Chiese Orientali, da secoli, è in vigore una disciplina diversa: mentre i vescovi sono scelti unicamente fra coloro che vivono nel celibato, uomini sposati possono essere ordinati diaconi e presbiteri. Tale prassi è da molto tempo considerata come legittima; questi presbiteri esercitano un ministero fruttuoso in seno alle loro comunità [Conc. Ecum. Vat. II, Presbyterorum ordinis, 16]. D'altro canto il celibato dei presbiteri è in grande onore nelle Chiese Orientali, e numerosi sono i presbiteri che l'hanno scelto liberamente, per il Regno di Dio. In Oriente come in Occidente, chi ha ricevuto il sacramento dell'Ordine non può più sposarsi.   

(Prossima domanda: Qual è la differenza fra il sacerdozio universale di tutti i fedeli e quello ministeriale?)

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